GIOVANI ALLA SCOPERTA DELLA MAIELLA CON IL PRIMO GEO-CAMP UNESCO

La bellezza del territorio e i programmi di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile, gli ipogei e le cime delle Maiella, i paesi, gli Eremi: hanno scoperto tutto questo e molto altro i dieci giovani tra i 20 e i 30 anni che hanno partecipato al primo Geo-Camp Unesco organizzato dal Parco Nazionale della Maiella – Maiella Unesco Global Geopark nella settimana dal 17 al 24 settembre. I geologi Silvano Agostini e Violetta De Luca, del Comitato scientifico del Geoparco hanno illustrato alcuni dei 95 geositi individuati. Grazie ai ricercatori dell’Université Côte d’Azur di Nizza Elisa Nicoud, Valentina Villa e Guido Palmerini, ci si è soffermati sul sito preistorico della Valle Giumentina (610 mila anni fa) e sulle pitture rupestri delle grotte della Maiella, il più grande archivio d’arte rupestre dell’Italia appenninica. In ogni sosta, il racconto del profondo rapporto tra l’uomo e la terra: la Maiella come montagna della transumanza, ma anche della piccola pastorizia stanziale, nonché le numerose iniziative dell’Ente Parco per la coesistenza con i grandi predatori, lupo e orso. Sotto la guida di Luciano Di Martino, botanico e direttore del Parco, Aurelio Manzi, etnobotanico e storico dell’agricoltura, Marco Di Santo, responsabile dell’Ufficio Agronomico, e Valter Di Cecco, tecnico della Maiella Seed Bank, sono state illustrate le sfide del Centro di Conservazione della Biodiversità vegetale. Il Geocamp è stato un momento di condivisione e di compartecipazione anche con altri siti Unesco e Geoparchi, grazie alla presenza di Daniela Cataldo, naturalista (lichenologa) e Maria Catania, geologa, entrambe guide ambientali Lagap della Sicilia, operanti soprattutto sull’Etna e nel Geoparco delle Madonie. Le Università di Teramo e di Chieti-Pescara hanno sostenuto questa prima edizione dello Youth Geocamp alla quale hanno partecipato Ivan Petracchini, Lorenzo Paris, Costanza Pacelli, Bianca Spinelli, Emanuele Di Egidio di Roma, Michele Gallina di Segrate, Luca Castellucci di Forlì, Cristina Quintana di Gallipoli, Michela Marinozzi di Chieti, Giovanni Auditore di Messina.

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