FURTI NELLE CASE DURANTE IL COVID IN VALLE PELIGNA E NELL’AQUILANO, 8 ARRESTI

Otto persone sono state arrestate in quanto accusate di aver commesso dei furti nelle abitazioni durante il Covid, fatti avvenuti nella provincia aquilana e soprattutto a Sulmona e nella Valle Subequana. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Centro, la banda spacciava droga ma con la pandemia il giro si era ristretto e allora si è riconvertita con i furti nelle case. Non solo in Abruzzo ma anche in Puglia, Umbria e Lazio. La magistratura contesta agli indagati anche l’associazione a delinquere visto che si trattava di una gang ben organizzata. Recuperata refurtiva di oro e argento e sequestrata parecchia droga oltre a soldi ritenuti proventi dello spaccio.

In particolare, il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito dell’operazione “Shpirti”, a seguito di indagini effettuate tra novembre 2019 e marzo 2020 che avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di cinque persone di nazionalità albanese, due italiani, un macedone, in relazione alla ricettazione di oggetti preziosi, lingotti in oro ed orologi di pregio di ingente valore, trafugati a seguito di molteplici furti in appartamenti di lusso. Per ciascun evento è stato ricostruito il “modus operandi” dei furti (quasi sempre in orario notturno, dopo servizi di osservazione su obiettivi segnalati da terze persone coinvolte con il ruolo di “talpe”), nonché i canali di ricettazione della refurtiva, rivenduta illegalmente nell’hinterland capitolino. Il numero di colpi portati a termine sono ancora al vaglio degli investigatori: secondo gli inquirenti i pusher, durante il periodo del Covid, avendo avuto difficoltà a smerciare droga, si erano specializzati nei furti negli appartamenti. Furti compiuti prevalentemente a Roma, ma anche in trasferta, non solo nel Lazio (Viterbo, Frosinone e Latina), ma anche in Abruzzo (L’Aquila e Sulmona). Nello stesso contesto, sono state accertate e documentate diverse cessioni, avvenute tra Roma e Terni, di marijuana e cocaina, nonché la coltivazione di una piantagione di marjuana realizzata all’interno di una Riserva Naturale nel Comune di Nazzano Romano. L’esecuzione dell’operazione “Shpirti” costituisce lo sviluppo di approfondite investigazioni iniziate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Dia di Bari relative al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania alla Puglia. Nell’esecuzione dell’ordinanza è stata recuperata diversa refurtiva in oro ed argento, verosimilmente oggetto di ricettazione, 1,2 Kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana e oltre 15 mila euro di denaro contante.

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