POPOLI: ABUSI SESSUALI SU MINORENNE, TOLTA LA PATRIA POTESTA’ ALLA MADRE

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha tolto la patria potestà alla madre di una minore abusata dall’uomo con cui viveva  in un’abitazione di Popoli. I giudici aquilani hanno accolto l’istanza dell’avvocato del padre naturale, Andrea Marino, e hanno fissato l’udienza per il prossimo 11 ottobre al fine di decidere sull’affidamento della bimba che, nelle prossime ore, sarà trasferita in una struttura protetta. E’ stato inoltre chiesto l’emissione di un divieto di avvicinamento a carico della madre che risulta indagata nell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara e dai Carabinieri che hanno arrestato la scorsa settimana in flagranza di reato un 43enne, compagno della donna. A far scattare le indagini è stato, come detto, il padre naturale della minore. L’indagato è stato incastrato grazie alle telecamere e alle cimici piazzate in casa dai Carabinieri, che sono intervenuti in tempo reale, arrestandolo in flagranza di reato. La minore aveva parlato delle attenzioni morbose dell’uomo ad un’amichetta e quest’ultima ha riferito tutto al padre naturale della bimba che ha denunciato l’accaduto. Sono così scattate le indagini, da cui è emerso che le attenzioni dell’uomo, un pluripregiudicato, nei confronti della ragazzina sono andate avanti per circa un anno: dall’estate 2022 a quella del 2023. Nei giorni scorsi, i carabinieri, dopo aver installato le telecamere in casa, hanno assistito alla violenza in diretta e sono subito intervenuti, trovando l’uomo mentre si tirava su i pantaloni della tuta. Il 43enne ha reagito ai militari e, infatti, deve rispondere anche del reato di oltraggio. L’uomo, che nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha negato tutto, si trova ora in carcere. “Vogliamo che la bimba torni a casa dove ha sempre vissuto”, commenta il padre naturale della bambina, “qui può trovare un ambiente sicuro e famigliare che non le ha mai fatto mancare nulla”.

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