LA PORTA PASSA A FORZA ITALIA, SI RASCHIA IL FONDO DEL BARILE

di Luigi Liberatore – Ho letto un paio di giorni fa, proprio su questo giornale, un articolo che commentava il riconoscimento dell’ospedale di Sulmona come di primo livello, e, non senza qualche sottile ironia, la nota del consigliere regionale, Antonietta La Porta, che attribuiva a sé stessa, cioè alle sue battaglie da leghista, il grande merito di aver raggiunto l’obiettivo. L’articolo, bello e “pulito”, nel senso che fosse gradevole leggerlo per l’equilibrio col quale era scritto, non recava firme. Bè, in questo giornale lasciano a me e a pochissimi altri di firmare gli interventi, mica per riguardo, solo per indirizzare le cattive liturgie dei lettori, soprattutto interessati oppure occasionali, tenendo al riparo la redazione da ogni offesa. Spero mi venga concessa anche questa riflessione, soprattutto per l’amicizia che mi lega a ReteAbruzzo. Passiamo al consigliere regionale La Porta che ha abbandonato la Lega ed è passata a Forza Italia, non rilevando in questo cambio di maglietta nulla di scandaloso. Non registro nemmeno un eccesso di superbia nel rivendicare per sé il fatto che l’ospedale sia stato classificato di I livello, e di aver dato notizia che sempre in ospedale sia stata collocata la risonanza magnetica. Senonchè, come ha scritto quel mio collega, che l’ospedale sia solo riconosciuto come di primo livello non abbia significato se poi non venga “riempito” di medici e infermieri, e ancora che la “nuova” risonanza è una apparecchiatura risalente al 2018 e che il personale sia ancora di formare. Pazienza, nel nostro territorio ci tocca inseguire sempre rispetto alla Sanità. Ma il versante che più mi intriga è il fatto che si siano mossi gli stati generali di Forza Italia, cha siano arrivati a Sulmona il ministro degli Esteri, Tajani, e che a Palazzo Tabassi abbia messo piede Maurizio Gasparri per celebrare l’entrata di Antonietta La Porta tra gli “Azzurri”. Guardate, Carneade di Cirene era un filosofo greco appartenente alla corrente degli scettici, quindi di adeguato spessore, eppure se Alessandro Manzoni non ce lo avesse fatto conoscere tramite il suo Don Abbondio, sarebbe rimasto per tantissime generazioni “Carneade”. Non me ne voglia il consigliere regionale di Sulmona al quale auguro davvero la fortuna di diventare Carneade. Sapete, però cosa penso di questa vicenda e della circostanza che generali e colonelli di Forza Italia abbiano dato così tanto risalto ad un residuale evento? Che Forza Italia stia raschiando il fondo del barile.

2 commenti su “LA PORTA PASSA A FORZA ITALIA, SI RASCHIA IL FONDO DEL BARILE

  • nn sapete piu che scrivere…

    Risposta
  • Raschiare il fondo del barile è la specialità di tanti amministratori e politici per non dimenticare giornalisti nella valle peligna dove si è già arrivati al fondo da un bel po’.
    Ci manca solo che la magistratura e pretura comincino a rendersi conto di questo.

    Risposta

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