TRE FINALI DISASTROSI
di Massimo di Paolo – “Libri & Visioni” dedica l’appuntamento di questa settimana ad una lettura di grande bellezza compositiva e narrativa, tra romanzo e saggistica pur non diventando, nello scorrere delle pagine, néromanzo né saggio. Leggerlo richiede concentrazione e silenzio,un impegno per coglierne la poesia, la bellezza, i significati e la leggerezza dell’umorismo che accompagna la lettura.
Non un libro di sport o di tennis, come il titolo potrebbe suggerire,“Gli ultimi giorni di Roger Federer” scritto da Geoff Dyer ed edito da il Saggiatore. Un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena. Le personalità scelte e narrate, sono solo un pretesto per parlare d’altro, per riflettere su sé stessi e sul destino dell’uomo.

Osservando bene, a ogni percorso di vita corrisponde uno scenario simile quando si conclude, quando si lascia il palcoscenico che è stato frequentato. Una lettura attraverso le stelle dell’arte, dello sport, della letteratura in grado di restare brillanti per l’eternità. Tre le narrazioni dominanti di Dyer Geoff considerato uno dei più importanti scrittori inglesi contemporanei che si accosta, con il suo ingresso nella tarda età, alle figure di grandi personaggi carismatici e divergenti che hanno segnato, in modi diversi, il suo progredire e la sua esistenza. Friedrich Nietzsche filosofo tedesco che aveva prodotto idee esplosive, forti e divergenti nel pensiero occidentale. Il 3 gennaio 1889, a Torino, dopo un periodo di forte instabilità, esce di casa e bacia in bocca la statua di un cavallo. Venne trasportato di forza in un ospedale psichiatrico. JimMorrison, capitano dei Doors gruppo rock d’avanguardia, l’uomo più desiderato, oggetto sessuale per bellezza e carisma, il 12 dicembre del 1970 a New Orleans sale sul palco e davanti a 3.500 spettatori a stento chiude il suo ultimo concerto. Era marzo del 1971 quando vola a Parigi, sfatto, trasformato nel corpo e nella mente. A luglio dello stesso anno, la sua compagna lo trova morto nella vasca da bagno. Roger Federer, il più grande ed elegante campione di tennis di ogni tempo. Londra, Lever Cup, torneo per sole stelle del ranking mondiale, resta immobile davanti la rete della metà campo privo di espressione ed energia. Il senso di vuoto lo possedeva osservato da ventimila spettatori. Iniziava l’ora del ritiro: era il 24 settembre del 2022. Narrazioni, storie, scoperte, percorsi di vita, aneddoti e immagini di numerosi personaggi che appaiono come rappresentazioni delle tragedie umane dando corpo, struttura e significati a ogni pagina. Nella lettura si incontrano la scrittura improvvisata delle canzoni di Bob Dylan, la magnifica luce dei dipinti di Turner, la disintegrazione della melodia nella musica di John Coltrane, il dramma di De Chirico nell’autofalsificazione delle sue opere durante la vecchiaia protratta e mille riflessioni, analisi, ricostruzioni, esplorazioni di significati, emozioni, stati affettivi in una costruzione attuale, moderna tra analisi, sogno e documentazione.

Anche se sulla copertina si poteva fare di meglio – Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri – resta un prezioso libro nella traduzione di Katia Bagnoli e nella piacevolezza di una carta pregiata con una cura editoriale straordinaria. Inizia così: “The End è l’ultima traccia del primo album dei Doors, uscito nel 1967, fu l’ultima canzone che il quartetto eseguì al Warehouse di New Orleans. Era il 12 dicembre 1970”.
Bellissimo: suggerito assai !



Bravo Massimo