“QUEL SOGNO CHIAMATO EUROPA”, PRESENTATO A RAIANO IL NUOVO LIBRO DI GIULIANO COMMITO

“Quel sogno chiamato Europa. Il lungo addio di un progetto politico o la speranza di un ecumenismo dei popoli?”: un titolo che apre vasti scenari e riflessioni trasversali sulla storia del Vecchio Continente e la sua storia. Il libro (pubblicato da Aracne) è poi un excursus dai fondamenti politico-culturali europei, passando per il diritto e la tradizione cristiana, fino alle sue prospettive future. A firmarlo è Giuliano Franco Commito, raianese, docente di storia e filosofia al liceo scientifico “Fermi” di Sulmona, dottore di ricerca in Studi Umanistici, cultore della materia in Storia contemporanea e Storia sociale all’università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. Il ricco volume è stato presentato nei giorni scorsi al teatro dell’Istituto comprensivo “Postiglione” di Raiano, alla presenza del presidente del Consiglio comunale, Tiziana Ruscitti, e con interventi di Maria Teresa Giusti, docente di storia contemporanea dell’ateneo teatino, Umberto Bultrighini, già docente di storia greca nella stessa università, e di Salvatore Santangelo, giornalista e docente di geografia delle lingue all’università “Tor Vergata” di Roma.“L’Europa, il vecchio continente geografico, è stata sempre considerata luogo imprescindibile per la realizzazione della cosiddetta civiltà occidentale”, scrive l’autore, “sia per i suoi valori filosofico-giuridici, sia per quelli propriamente religiosi. Di quella religione che vuole il suo Dio aver camminato una seconda volta con l’uomo, ma nella sua dimensione terrena, e lasciandone una traccia preziosa anche per chi da questa si dichiara avulso. Un destino che è apparso sempre proteso a legare geopolitica e cultura cristiana. E, tuttavia, se, da un lato, questa congiuntura prova a resistere, dall’altro la drammatica versione dell’Homo homini deus, mascherata da un esasperato individualismo laicista, sembra condurre fatalmente all’implosione di quell’ago della bilancia dell’intero mondo”. Nel primo capitolo, l’autore si dedica alla disamina dell’antico Occidente, individuando qui i fondamenti politico–culturali per una futura identità europea; passa poi all’analisi del Medioevo “romanzo” e cristiano, all’Europa della modernità nelle riforme cristiane, al concetto di Europa nella storia e nel pensiero filosofico dei secoli successivi dall’Illuminismo al Romanticismo, fino ad arrivare ai fatti e interrogativi di più recente attualità. Il volume, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca, che il professore porta avanti da anni con instancabile entusiasmo e studio attento e meticoloso, è dedicato “al dolce ricordo di Fabrizia Di Lorenzo, la cui passione per l’Europa possa essere di esortazione alla realizzazione di una Comunità di Nazioni”.

 

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