MORSO DI VIPERA , CHE FARE?

di Gianvincenzo D’Andrea – Il caldo torrido di questi giorni spinge molti a cercare un po’ di refrigerio in montagna magari all’ombra delle pinete o faggete .

Stare in mezzo alla natura è sempre qualcosa di rilassante ma quando si sta all’aria aperta si possono fare incontri non sempre piacevoli.
Il periodo estivo ,infatti e quello in cui si registra il maggior numero di casi di morso da vipera per la semplice ragione che questo rettile, come gli altri d’altronde, va in letargo durante l’inverno. La vipera è l’unico serpente velenoso presente sul territorio nazionale e trova un habitat preferenziale sopratutto negli ambienti pietrosi ed aridi di montagna risultando pressoché assente nei centri abitati dove prevalgono altri serpenti ,non velenosi fra i quali il biacco.
La ridotta lunghezza ( 50-75 cm), la testa triangolare, le pupille fissurate verticali e la coda tozza rendono la vipera facilmente riconoscibile rispetto agli altri rettili presenti nel territorio nazionale.
Con il suo morso inietta un veleno citotossico che danneggia i tessuti circostanti il punto di inoculazione provocando rossore , gonfiore e successivamente intenso fastidio , dolore e diversi disturbi generali.
Nell’anno scorso ( e nei precedenti ) in Italia sono stati segnalati circa 100 casi di cui quindici hanno richiesto il soccorso medico in montagna.
Non è stato registrato
alcun decesso e solo poche volte si è reso necessario il ricovero ospedaliero per il trattamento di alcune complicanze maggiori.
L’ eventualità che si venga morsi da una vipera quando ci si muove all’aperto ( per lavoro o nel tempo libero ) in aree extraurbane non è, dunque, molto elevato e ciò perché il rettile tende a fuggire spaventato dai rumori prodotti dalle attività umane.
I casi di morsi sono eventi che non dipendono dalla aggressività della vipera, piuttosto si verificano quando essa si sente minacciata nell’ambiente in cui si trova.
Evitare di smuovere i sassi o raccogliere fiori e funghi a mani nude ( nel corso dei mesi caldi) ed indossare pantaloni lunghi e calzature chiuse quando si soggiorna all’aperto riduce fino a rendere nullo il rischio di incorrere nel morso di una vipera.
I segni del morso sono caratteristici : due forellini distanti 6-8 mm l’uno dall’altro ( circondati da un alone rossastro e dai quali fuoriesce siero e sangue) , prodotti dai due denti attraverso i quali viene inoculato il veleno .
Sono stati segnalati, però, casi di morsi con un unico foro prodotti da vipere che avevano perso un dente velenifero.
Una volta individuata la sede dell’avvenuto morso la prima regola consiste nel mantenere la calma oer compiere una serie di manovre atte a minimizzare gli effetti del veleno.
Conviene rimuovere anelli , bracciali , orologi ed altri monili se presenti in prossimità della sede di inoculazione del veleno.
Il notevole gonfiore prodotto dalla sua azione potrebbe renderne impossibile la successiva rimozione e di certo creerebbe una pericolosa ostruzione del flusso sanguigno a valle del posizionamento.
Ugualmente opportuno ed utile è il lavaggio della sede del morso con abbondante acqua o la disinfezione con acqua ossigenata. Sono invece da evitare il posizionamento di un laccio emostatico alla radice dell’arto interessato dal morso , la disinfezione con alcool o , peggio , l’ingestione di bevande alcoliche per tirarsi su.
Del tutto inutile è l’incisione della ferita per procurare la fuoriuscita sangue ed assai pericoloso per il soccorritore è succhiare il sangue dell’incisione della ferita.
Come è stato ampiamente dimostrato da uno studio sui morsi da vipera, pubblicato su una rivista medica australiana, risulta vantaggiosa la realizzazione di una fasciatura compressiva, sulla ferita e su tutto l’arto dove c’è stato il morso , da mantenere fino all’arrivo al Pronto Soccorso ( entro un tempo di sicurezza di 120 minuti ) .Qui sarà il personale sanitario a decidere il prosieguo delle cure.
Infine va tenuto presente che non trova alcuna indicazione la somministrazione del siero antiofidico al di fuori dell’ambiente ospedaliero per il rischio di gravi reazioni allergiche finanche mortali.
In conclusione il morso di vipera è sicuramente una esperienza spiacevole che,però, non si conclude mai in modo tragico.
Per ridurrne gli inconvenienti è sufficiente seguire le buone regole di comportamento indicate in precedenza.
Non è una cosa difficile ma se proprio non si riesce a ricordarle, in caso di necessità, è sufficiente telefonare al 118 per avere tutte le indicazioni utili.

 

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One thought on “MORSO DI VIPERA , CHE FARE?

  • Nulla da eccepire, un solo piccolo appunto: la vipera vive “ anche “ nelle aree marginali a ridosso soprattutto dei piccoli e medi centri abitati… dove ci sono topolini c’è anch’essa.
    In montagna portare con se sempre un buon bastone, si trova a pochi euro, aiuta nella camminata ed eventualmente per battere il terreno dove ci si ferma per riposare.
    E se sentite un forte “ soffio “, fermatevi immediatamente e arretrate che l’avete a meno di un metro di distanza.

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