DI BENEDETTO, DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA SOLO RIDICOLE ILLAZIONI

“Le provocazioni di alcuni consiglieri di opposizione non meriterebbero risposta se non fosse per il fatto che, ancora una volta, è opportuno, da parte mia, far cadere il castello di carte costruito ad hoc da una minoranza che, strumentalmente, mi tira in ballo, con il sindaco e il Pd, per una vicenda che non ha motivo di esistere perché del tutto arbitraria”. Arriva a stretto giro di posta la replica del capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Di Benedetto, alla minoranza che lo ha messo in mezzo nella vicenda dell’appalto delle mense scolastiche vinto da una ditta che ha sede nel suo ufficio professionale. “I consiglieri di minoranza Di Rienzo, Di Rocco, La Porta, Petrella, Proietti e Santilli si ergono a paladini di una non meglio presunta <inopportunità> da parte mia perché l’unica offerta avanzata per il servizio della refezione scolastica è stata avanzata da un collega di studio: un imprenditore che legittimamente ambisce a realizzare i suoi progetti.  Questo non piace ai sei consiglieri di minoranza che, ignorano, cosa grave per chi siede sui banchi del consiglio comunale, che un consigliere non ha alcun potere decisionale né di orientamento circa le gare che gli uffici comunali bandiscono e ai quali è demandata ogni relativa decisione nel rigoroso rispetto della legge”. “L’unica cosa, invece, di cui prendere atto”, conclude Di Benedetto, “è il risultato concreto e apprezzabile di questa gara: a settembre gli studenti e le studentesse delle scuole sulmonesi potranno usufruire del servizio di refezione. Credo non ci sia altro da aggiungere”.

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