PALAZZINA PERICOLANTE IN VIA GRAN SASSO, SCATTA LA PROTESTA

Circa cinquanta famiglie residenti in via Gran Sasso a Sulmona, a pochi passi dal centro storico, sono ostaggio di una palazzina pericolante. Si tratta di un rudere, danneggiato dal sisma del 2009, che rischia di crollare sulla strada. Da ben 14 anni il quartiere è diventato ostaggio di quel fabbricato, visibilmente lesionato, tant’è che lo scorso anno il Comune aveva adottato un provvedimento per mezzo del quale si ordinava al proprietario dell’immobile, un 95enne residente in Australia, resosi irreperibile, e al suo procuratore di mettere in sicurezza il rudere entro e non oltre trenta giorni dalla notifica dell’ordinanza. Il Comune di Sulmona ha ora emesso un’ordinanza per chiudere la strada, ma non si sa quando verrà riaperta. Per questo motivo, le famiglie oggi hanno organizzato una protesta spontanea chiamando anche la Polizia Locale per avere chiarimenti nel merito in quanto c’è forte preoccupazione perché da troppo tempo ormai i residenti solo alle prese con il rudere pericolante.

One thought on “PALAZZINA PERICOLANTE IN VIA GRAN SASSO, SCATTA LA PROTESTA

  • Il Comune che ha emesso l’Ordinanza (che è un atto straordinario che deve avere le caratteristiche della contingibilità e dell’urgenza) verificata la non esecuzione dell’obbligo imposto, a sua volta, assume a sé l’obbligo di agire per l’eliminazione del pericolo incombente e della derivata piena disponibilità della proprietà privata.
    In poche parole, l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco in quanto Autorità di Protezione Civile con l’emissione dell’Ordinanza non eseguita, DEVONO operare per la rimozione del pericolo, addebitando ogni OPERA al proprietario.
    In modo tecnico, si può pensare di definire un cosiddetto danno da classe F per cui operare attraverso i Vigili del Fuoco la immediata rimozione del pericolo con il ristabilimento della condizione di normalità.

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