PICCHIA L’EX E LA MINACCIA CON UN’ASCIA, 6 MESI DI RECLUSIONE PER UN 58ENNE

Pena ridotta in appello per un 58 enne originario di Castel Di Sangro, residente ad Introdacqua, finito alla sbarra per aver minacciato la sua ex con un’ascia. I giudici della Corte d’Appello hanno parzialmente riformato la sentenza di primo grado, condannato l’uomo alla pena di sei mesi e tre giorni di reclusione e al pagamento delle spese di giudizio liquidate in 1200 euro. I fatti risalgono al giugno del 2017 quando il 58enne avrebbe minacciato la sua ex convivente di vent’anni più giovane in modo grave, al grido di “io stasera ti ammazzo”, mentre brandiva un’ascia che fu rinvenuta e sequestrata dalla Squadra Anticrimine del commissariato di Sulmona. Quella notte l’imputato avrebbe anche colpito con pugni e calci al volto la sua ex, cagionandole una lesione personale, ovvero una frattura coronale di tre denti. L’aggravante di aver determinato l’indebolimento permanente di un organo e di aver commesso il fatto per futili motivi è caduta nel corso del processo di secondo grado. Dai 24 mesi inflitti dal Tribunale di Sulmona si è passati ai 6 mesi di reclusione con sospensione della pena decisi dalla Corte d’Appello dell’Aquila. Una condanna decimata.

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