COINVOLTO IN UN INCIDENTE, SIMULÓ IL FURTO DELL’AUTO, GIOVANE SULMONESE CONDANNATO A NOVE MESI DI RECLUSIONE
Era stato protagonista di un incidente cappottandosi con l’auto del padre nei pressi del call center di Sulmona. Dopo essersi allontanato dal luogo dell’incidente, fu rintracciato dai carabinieri ai quali disse che l’auto gli era stata rubata dai ladri e che erano stati loro ad avere l’incidente. Naturalmente i carabinieri, dopo aver accertato la verità, lo denunciarono per simulazione di reato. Ieri, davanti al giudice, il protagonista della singolare vicenda, un 30enne di Sulmona, Cristian Pantaleo, ha scelto la via del patteggiamento culminato in una condanna a neve mesi di reclusione più il pagamento delle spese processuali. Era il 29 ottobre 2019, nei pressi di via dell’Industria quando il 30 enne fu protagonista di un violento scontro tra due vetture. A causa dell’impatto, l’auto condotta dal giovane, di proprietà del padre, era finita prima contro il palo della luce, cappottandosi e uscendo fuori strada. Il giovane rimase illeso e temendo che il padre lo redarguisse, lasciò il luogo dell’incidente prima dell’arrivo dei Carabinieri che si occuparono dei rilievi di rito e della ricostruzione dell’esatta dinamica del sinistro. Nel corso degli accertamenti il giovane fu rintracciato dai militari e in quella occasione dichiarò che la vettura di proprietà del padre era stata rubata da ignoti che si sarebbero schiantati di lì a poco. Una ricostruzione non proprio credibile quella del giovane, che fu denunciato dai carabinieri per simulazione di reato. Ieri, davanti al giudice monocratico Concetta Buccini, la scelta di patteggiare la pena.



