PRATOLA, CON I PELLEGRINI DI GIOIA AL VIA LA FESTA DELLA MADONNA DELLA LIBERA
Un’atmosfera suggestiva è quella che ha accolto i pellegrini di Gioia dei Marsi al santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Forti emozioni e scrosci di applausi per il loro grande atto di devozione a Maria. Di grande valore simbolico e religioso è il rito dello “strascine”: i pellegrini hanno percorso strusciando con le ginocchia a terra dal sagrato del santuario all’altare. Una tradizione, quella svoltasi questa sera, che apre le porte alla celebrazione della Madonna della Libera. I pellegrini marsicani, partendo da Gioia dei Marsi alle prime luci del giorno, hanno compiuto un cammino di quaranta chilometri, passando per Forca Caruso e Goriano Sicoli; cantando alla Vergine sono giunti in Valle Peligna. Nella sosta a Goriano, in omaggio a S.Gemma, come da tradizione hanno rivolto una preghiera alla Madonna, con lo sguardo rivolto in direzione di Pratola. Intorno alle 20, dopo aver attraversato Raiano, sono arrivati alle porte di Pratola. Una grande folla ha dato il benvenuto ai pellegrini, non solo i cittadini in festa ma anche i curiosi del circondario e i turisti che hanno voluto partecipare di persona ad un rito tanto sentito ed emozionante. Ad accoglierli il parroco Agostino Piovesan e l’ex parroco Renato Frappi. Presenti in chiesa come tradizione vuole, i sindaci di Gioia dei Marsi e Pratola Peligna segno di unione tra le due comunità. I pellegrini resteranno a Pratola per tre giorni, fino alla processione di domenica, per poi far ritorno a Gioia in preparazione del prossimo anno.



I pellegrini di Gioia dei Marsi lasceranno il santuario della Madonna della Libera all’alba di domenica camminando all’indietro dall’altare fino al sagrato.