LA PASQUA SULMONESE, LA SUA STORIA DA LIBRI, OPUSCOLI E VIDEO

L’affetto e il fascino dei riti della Settimana Santa a Sulmona, dalla processione trinitaria del Venerdi Santo alla Madonna che scappa dei lauretani, passando per altre tradizioni, come la traslazione della statua della Madonna dalla chiesa di S.Maria della Tomba, hanno incentivato, nel corso degli anni, la pubblicazione di  volumi, opuscoli e perfino videocassette, che di quei riti vanno ad indagare le origini, i simboli, i significati, le tradizioni minori che fanno da cornice alla Tradizione, fino a risalire alla storia delle due confraternite sulmonesi, superstiti di una storia che annoverava in città almeno una decina di sodalizi. I primi interessanti volumi dedicati alle due confraternite e ai loro riti risalgono a Francesco Sardi De Letto, discendente da famiglia gentilizia legata all’arciconfraternita trinitaria. Come pure pionieri di queste ricerche storiche furono i sacerdoti Armando Leombruno, con un opuscolo dedicato alla storia dei trinitari e Antonio D’Ortenzio, che fu a lungo cappellano dei confratelli in saio rosso. “Pasqua a Sulmona” è un volume di grande interesse con autori di vaglia, come il professore Giuseppe Papponetti e il giornalista fotografo Massimo Pacifico. Peraltro Papponetti visse fin da bambino il clima delle tradizioni legate alla confraternita in mozzetta verde e tunica bianca, di cui il padre era tra i massimi dirigenti. Lo stesso illustre intellettuale fu autore di un volume dedicato alla storia dei lauretani. A cimentarsi nella ricerca della storia lauretana un esponente di quella confraternita scrisse un piccolo ma sostanzioso volume, Umberto Abruzzese. Gli anni Novanta segnarono un rinnovato interesse sulla storia delle tradizioni confraternali. Una preziosa narrazione in immagini e audio fu quella della videocassetta “Storia e tradizioni della Settimana Santa”, prodotta dall’archeologa sulmonese, Emanuela Ceccaroni, su filmato di Pierluigi Presutti. Era il 1996 e le immagini riportano ad una storica processione del Cristo Morto, segnata dalla neve, l’anno precedente. Rovistando e scavando nell’archivio dell’arciconfraternita Antonio Ciavarro si impegnò in un volume edito nel 1997, “La Passione dei Trinitari”, che apre lo scrigno della storia dell’arcisodalizio, di cui è sacristano d’onore. Il restauro dell’antico tempio trinitario suscita il volume a due mani, Massimo Giorgi Piccirilli e Marina Carugno, dedicato a “L’antico sodalizio laicale e la sua chiesa”. Sul periodico “La Città”, diretto da Valerio Rosano, è il professore Antonio Pantaleo ad illustrare le origini degli eventi pasquali a Sulmona, con un saggio “Dai drammi liturgici medievali alle sacre rappresentazioni”. Infine, in ordine cronologico, vanno ricordati “La Santa Settimana”, nel 2010, volume pubblicato da Giuseppe Fuggetta e Claudio Lattanzio, che s’inoltrano nelle pieghe delle tradizioni pasquali, con uno sguardo “dal di dentro”, narrando di usanze, simboli, momenti che segnano nei due sodalizi i riti. Uno studio sulla storia dei trinitari, soffermandosi in particolare sulla storia del coro dell’Arciconfraternita, anima della processione del Cristo Morto, è “120 Garofani Rossi”, pubblicato nel 2017 dal professore Pasquale Di Giannantonio, cantore del coro trinitario. Nel 2022 anche pagine importanti del libro “Intervista su Sulmona”,  pubblicato dal professore Raffaele Giannantonio e dalla giornalista, vice direttrice del Tg2 Rai, Antonietta Spadorcia, sono dedicate ai riti del la Settimana Santa a Sulmona.

 

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  • Da aggiungere il saggio di Franco Cercone sulla processione di Pasqua edito nel 1982

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