L’EX ASSESSORE FASCIANI: NO AD UNA CRISI AL BUIO PER DESIDERATA NON ESAUDITI

Se venti di crisi spirano a palazzo S.Francesco, la città, per l’ennesima volta, se ne chiede il motivo, temendo esperienze che fin troppo hanno segnato il passato politico-amministrativo del capoluogo peligno. Esperienze risultate sempre penalizzanti, non certo vantaggiose per la comunità cittadina, che di problemi ne sopporta abbastanza e purtroppo da decenni. Tra i cittadini, che restano assai perplessi da nuove voci di crisi, c’è l’ex assessore comunale Piero Fasciani, che sui social posta una sua riflessione. “L’apertura della crisi a Palazzo S. Francesco deve essere osservata con la lente chiarificatrice dell’arte della dissimulazione – scrive l’ex assessore – Sarebbe stata aperta lo stesso se qualche desiderata personale fosse stato esaudito? È giustificabile una crisi politica se il rapporto di forze e di equilibri interni viene mutato con “cambio di casacca” unilateralmente deciso dopo quasi un anno dalle amministrative?”. “Penso proprio di no, e in città lo pensano in tanti, soprattutto chi, pur nel suo piccolo, si è speso per la lista “Sulmona Libera e Forte”, nel cui nome non può essere aperta una crisi al buio. E di certo, per quanto dato, non nel mio” sottolinea e conclude.