FERMIAMO LA GUERRA IN UCRAINA, SABATO PRESIDIO A SULMONA

A un anno esatto dall’inizio della guerra in Ucraina, manifestazione per la pace davanti la Fontana del Vecchio, in corso Ovidio a Sulmona.

“La pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno! Di fronte a un continuo allargamento della guerra e un pericolo di escalation anche nucleare l’Assemblea per la Pace della città di Sulmona aderisce alla mobilitazione di Europe For Peace e chiede alle organizzazioni della società civile, ai gruppi di cittadini, alle amministrazioni di mobilitarsi”. E’ quanto si legge in una nota dei promotori dell’Assemblea Valle Peligna per la Pace che invita a partecipare al presidio organizzato per sabato prossimo, 25 febbraio dalle 11 alle 12.30 davanti la Fontana del Vecchio in corso Ovidio.

L’OMBRA DELLA GUERRA ATOMICA SI STENDE SUL MONDO

La minaccia nucleare incombe sul mondo. È responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa follia. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile per le generazioni future.

METTIAMO AL BANDO TUTTE LE ARMI NUCLEARI QUESTA GUERRA VA FERMATA SUBITO

L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro dei popoli ucraino, russo e dell’Europa intera. Siamo vicini e solidali con la popolazione colpita, con i profughi, con i rifugiati costretti a fuggire, ad abbandonare le proprie case, il proprio lavoro, vittime di bombardamenti, violenze, discriminazioni, stupri, torture. Rispettiamo la resistenza ucraina ma sosteniamo con fermezza chi rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza.

CESSATE IL FUOCO SUBITO, NEGOZIATO PER LA PACE!

L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, gli Usa, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta. Insieme con Papa Francesco diciamo: “Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili”.

L’UMANITÀ ED IL PIANETA DEVONO LIBERARSI DALLA GUERRA

Chiediamo al segretario generale delle Nazioni Unite di convocare urgentemente una conferenza internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti per combattere le povertà e di finanziamenti per l’economia disarmata, per la transizione ecologica, per il lavoro dignitoso.

L’ONU CONVOCHI UNA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PACE OCCORRE GARANTIRE LA SICUREZZA CONDIVISA

Le guerre e le armi puntano alla vittoria sul nemico ma non portano alla pace: tendono a diventare permanenti ed a causare solo nuove sofferenze per le popolazioni. Non esiste guerra giusta, solo la pace è giusta. La guerra la fanno gli eserciti, la pace la fanno i popoli.

L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME STRUMENTO DI OFFESA ALLA LIBERTÀ DEGLI ALTRI POPOLI E COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI (Art. 11 della Costituzione)

L’Italia, la Costituzione, la società civile ripudiano la guerra. Insieme esigiamo che le nostre istituzioni assumano questa agenda di pace e si adoperino in ogni sede europea ed internazionale per la sua piena affermazione. Chiediamo che i fondi per le spese militari siano destinati alle popolazioni vittime del terremoto turco siriano”.

L’Assemblea Valle Peligna per la Pace invita ad aderire alla mobilitazione promuovendo nel territorio momenti di pace, presidi e sit-in di fronte ai municipi, assemblee, momenti di silenzio e preghiera.

One thought on “FERMIAMO LA GUERRA IN UCRAINA, SABATO PRESIDIO A SULMONA

  • Prima mettiamo a posto il nostro ambiente e i bisognosi poi forse il resto potrebbe seguire.

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