CONSIGLIO COMUNALE SUL COGESA, ECCO CHI HA AFFOSSATO LA SOCIETÀ

Un duro atto di accusa nei confronti di chi amministrato il Cogesa negli ultimi 5 anni. Un lungo elenco di azioni amministrative “discutibili” che avrebbero portato il Cogesa, sull’orlo del baratro. Parole durissime partite dai banchi della maggioranza che hanno fatto salire la temperatura in un’aula consiliare con temperature polari a causa del riscaldamento in tilt e con il sindaco e tutti i presenti, bardati con sciarpe, cappotti e pellicce. Sarà forse stato questo il motivo che ha tenuto lontani i consiglieri di minoranza, tutti assenti all’importante appuntamento, tanto da far venir meno quel confronto che tutti auspicavano per fare definitiva chiarezza su una vicenda, quella del Cogesa, che sta andando avanti da quel fatidico 30 dicembre, giorno spartiacque tra la vecchia e nuova governance, con offese e accuse reciproche tra i sindaci del “cambiamento

” che fanno riferimento al centro sinistra e i dissidenti che rispondono alle logiche del centro destra e al manipolo di civici ancora rimasti sul campo. Tutto questo mentre la società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, sta morendo.

Teresa Nannarone durante il suo intervento

A riscaldare gli animi, come detto, ci ha pensato l’esponente di Sulmona Viva Teresa Nannarone, la quale dopo aver ottenuto l’accesso agli atti della vicenda giudiziaria “Cogesa”, ha puntato più volte l’indice accusatore sui banchi vuoti della minoranza facendo il lungo elenco delle “spese pazze” fatte da chi ha amministrato il Cogesa negli ultimi anni. Consulenze di migliaia di euro al di fuori dell’ambito societario, incarichi conferiti ad personam, in alcuni casi anche a se stessi. 60 Mila euro per curare il verde e il cimitero di Molina Aterno, e poi la cura delle aiuole di Ocri e Barisciano, le strade di alcuni Comuni soci.

Maurizio Proietti

E poi ancora, l’acquisto di 145 telefoni cellulari per 130 dipendenti e le decine di assunzioni mirate durante il periodo elettorale . “Bisogna tenere bene in mente quando si sono verificati questi fatti”, ha sottolineato Nannarone: “ Nel 2017 si triplicano gli interventi, nel 2017 iniziano le “consulenze pazze”, nel 2017 ci prendiamo la “monnezza” indifferenziata aquilana. Ma come ce la prendiamo? mica attraverso il si del controllo analogo o dell’assemblea dei soci…!!! Ce la prendiamo con una decisione dell’amministratore unico, lo stesso amministratore che ha dato un ruolo all’interno del Cogesa a un tale che oggi è sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Noi ce lo siamo ritrovato a vendere al Cogesa un progetto, a presiedere le commissioni di concorso e a fare “affari” con chi amministrava il Cogesa”. “È chiaro che anche quelli che oggi ci accusano di campanilismo e di essere contro L’Aquila”, hanno capito tutto quello che è accaduto”, incalza Nannarone. “Perciò io insisto dicendo che deve essere la politica a trovare una soluzione a questa vicenda. Quella sana, quella che ha a cuore il bene dei cittadini. Tutto quello che è successo, tutto il disastro del Cogesa è colpa di chi non ha niente a che fare con la politica ed è fuori da tutti i partiti. È lui l’unico responsabile di tutto questo disastro”. Dopo Nannarone è toccato al medico e consigliere di maggioranza Maurizio Proietti elencare le conseguenze nocive per la salute derivanti da una scorretta politica dei rifiuti e dalla insensata gestione della discarica è dell’impianto di riciclaggio e compostaggio dei rifiuti: “Nella discarica di Noce Matte sono state trovate tracce eccessive di manganese e ferro”, ha sottolineato il medico prestato alla politica. “E non è escluso che la presenza della discarica sia fonte di malattie registrate in questi ultimi anni tra i residenti che abitano a ridosso dell’impianto”. E poi via via tutti gli altri consiglieri, tutti durissimi con gli assenti e con chi ha male amministrato il Cogesa nell’ultimo quinquennio. I titoli di coda al sindaco Gianfranco Di Piero che ha chiuso gli interventi prima di sottoscrivere e fare proprio l’ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza con i seguenti indirizzi: la scelta di un amministratore unico a capo della partecipata da reclutare con bando pubblico; modificare il regolamento del controllo analogo; fissare il tetto massimo delle diecimila tonnellate per i rifiuti aquilani e vigilare sulla salute pubblica. In extremis è stato inserito anche l’emendamento che prevede ulteriori discussioni sul Cogesa, anche nei prossimi consigli comunali o almeno fino a quando i consiglieri d’opposizione torneranno a sedersi  in consiglio comunale.

6 thoughts on “CONSIGLIO COMUNALE SUL COGESA, ECCO CHI HA AFFOSSATO LA SOCIETÀ

  • Ma dopo due anni di accessi agli atti, studi etc etc cosa partorisce la Nannarone?….. il nulla ! Dopo due anni dice che la politica deve trovare una soluzione??? Quindi lei dopo due anni non ha trovato l soluzione!!!! La definirei una luminare della politica!!!! Magari è il momento che lasci spazio ad altri di amministrare!!! Si dimetta!!!!

  • Certo è che questa minoranza tutta sta rimediando figure barbine una dietro l’altra.
    Lanciare accuse e anatemi per poi nascondersi dal confronto che senso ha?
    Il continuo giocare a rimpiattino, con addirittura alcuni consiglieri comunali in imposto “auto silenzio” e “silenzio stampa” (fintamente) dal lontano ottobre 2021 è ridicolo, in primo per loro stessi. Sperano forse nell’auto diritto all’oblio E CREARSI UNA NUOVA VERGINITA’? Possono mai dimenticare gli elettori i mandanti nonchè esecutori di tale catastrofe ambientale ed economica?
    E’ IMPOSSIBILE!

  • È bello vedere chi ci amministra così tanto presi dalla tutela della città, a quella della salute dei cittadini, è “bello”.
    Ma, è davvero quella la molla che agita sì tanto le acque? O, e a pensar male si fa peccato etc etc etc, la molla è evidenziare gli errori fatti e stop? No, perché altrimenti non si spiegano le tiepidi reazioni, i moderatamente preoccupati, i stanno solo facendo altre verifiche PRIMA DI INIZIARE I LAVORI, riguardanti la centrale di spinta di prossima esecuzione, dottor Proietti, non ha nulla da dirci in proposito?
    Gentile Nannarone, non ha alcun nemico tra quelli che appoggiano la realizzazione del metanodotto? Peccato, mi sarebbe piaciuto molto vederla schierarsi contro quest’ “opera”.
    Al sindaco, bho sinceramente sta fotocopiando un certo remissivo, perdente, e pronto, comportamento di chi lo ha preceduto.

    • Remissivo, perdente e prono*

  • Finalmente un po’ di chiarezza sullo scempio. Vigilare sulle Assunzioni poiche’ ci sono personaggi in rampa di lancio supportati dagli “amici”….

  • Ma chi era questo pazzo amministratore e perché non si fa il nome ???
    Chiamiamolo a giustificare i suoi scempi e capire come procedere !!!!
    È latitante pure lui ??
    È indagato ???
    Di cosa c’è paura ??
    Dai datevi una smossa e finitela di essere impicciati ipocriti.

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