GRIDO DI ALLARME DEGLI ALLEVATORI: RISCHIO CHIUSURA PER UN’ATTIVITA’ SU DIECI

Oltre centocinquanta allevatori ieri sera a Castel di Sangro per discutere del futuro della zootecnia alla luce della riforma della Pac (Politica agricola comune). Con questo obiettivo, è stato analizzata l’attuale situazione che, attraverso Coldiretti, l’agricoltura italiana sta vivendo: stop al cibo sintetico e tutela delle produzioni agricole italiane. “C’è la forte esigenza di sviluppare un efficace sistema di supporto per queste attività”, ha sottolineato il sindaco e presidente della Provincia Angelo Caruso, “lo spopolamento delle aree rurali è una delle piaghe più attuali, in ogni modo dobbiamo cercare di fornire aiuti economici a chi è da sempre custode delle tipicità della nostra terra. Non si tratta solo di una questione economica ma sono in gioco usi, costumi, e tradizioni che da sempre hanno caratterizzato la nostra cultura”, ha concluso il sindaco.
All’incontro hanno preso parte il presidente dell’associazione regionale allevatori, Pietro Paolo Martinelli, il direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone, che ha fornito una visione ed una prospettiva diversa con la quale il mondo degli allevatori deve e può convivere traendone beneficio, il vice presidente di Coldiretti L’Aquila, Fabio Cianfaglione, il presidente della sezione di Castel di Sangro, Federico Varallo, ed il presidente della sezione di Pescasseroli, Mario Colabrese. Il dibattito si è incentrato sulle difficoltà e sulle possibili soluzioni alle varie problematiche, sulle criticità della riforma della Pac 2023-2027 sui nuovi bandi di sviluppo rurale. La situazione sta diventando sempre più drammatica, il caro energia e l’innalzamento dei costi di produzione hanno colpito duramente gli allevatori. Si stima che circa un’attività su dieci è costretta a chiudere a causa dei costi divenuti insostenibili.

One thought on “GRIDO DI ALLARME DEGLI ALLEVATORI: RISCHIO CHIUSURA PER UN’ATTIVITA’ SU DIECI

  • 25 Gennaio 2023 in 15:26
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    Per favore restiamo nella nostra umanità. Quella che i nostri avi ci hanno tramandato. Facciamo come abbiamo sempre fatto col nome col volere di Dio
    che ci guida e ci protegge sempre.

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