L’ORDINE DI SCUDERIA RIPRENDERSI IL COGESA

di Luigi Liberatore – Mi sembra superfluo ricordare, anche se in maniera concisa, cosa sia, cosa faccia e tutto quanto è stato detto e scritto del Cogesa in questi ultimi mesi. Io stesso provo difficoltà a rientrare nell’argomento, ma quel documento firmato da quaranta sindaci aderenti al “consorzio rifiuti” col quale chiedono la revisione degli atti per i quali sia salito al vertice aziendale Franco Gerardini (di cui chiedono le dimissioni), merita un commento. Commento del tutto personale, ben inteso, sebbene ininfluente. Per me due sono le considerazioni politiche da fare: o che i quaranta sindaci (quarantuno)? siano tutti esegeti del diritto, per i quali va ristabilita la legalità statutaria e civilistica che ritengono violata in quella seduta in cui è stato nominato Gerardini a capo del Cogesa; oppure che la richiesta appartenga al volgare esercizio della soggiacenza al potere. Una massima medievale del dialetto francese diceva così: “Honi soit qui mal y pense”, che significa: vergogna chi la pensa male. Io penso male. Quei quaranta comuni sono espressione del centrodestra, non tutti di bandiera, molti ammantati da quel velo ipocrita che li solleva dal dichiararsi ufficialmente e che nella vallata peligna vengono chiamati “Gerosolimiani”. Già, riecco Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale, ovvero il Celestino V dei nostri giorni, cioè il candidato sindaco a Sulmona ritiratosi poi dalla competizione senza giustificazioni. Capiremo tutto e meglio questa presunta contiguità l’anno prossimo, quando si incroceranno le strade sue e della moglie, Marianna Scoccia, attuale consigliere regionale e sindaco rieletto di Prezza, in prossimità delle elezioni in Abruzzo. Questione marginale? Mica tanto però. Riandiamo al Cogesa. Caro mio lettore, unico rimasto a seguire le mie supposizioni, ti dico che la Destra ha dato ordine che Franco Gerardini, uomo della sinistra (?) sebbene manager apprezzato e conoscitore della materia “rifiuti”, debba andarsene a casa. Gerardini è un tecnico che secondo me risponde a una sola logica: quella della competenza. Ed ha già dimostrato tanta eleganza nel dire a tutti che se non lo vogliono, lui va via. Per il bene dei cittadini, e soprattutto del Cogesa, io vorrei suggerirgli di restare al suo posto. E siccome parliamo di destra, gli direi di rispondere come faceva Ciccio Franco ai moti di Reggio Calabria nel ’70: Boia chi molla!

5 thoughts on “L’ORDINE DI SCUDERIA RIPRENDERSI IL COGESA

  • 11 Gennaio 2023 in 21:08
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    Per una volta sono d’accordo con te e penso che quei sindaci ribelli siano ormai rassegnati e chiaramente motivati da ex amministratori ormai destinati a non più contare niente.
    Con tutti i problemi presenti e passati di certo non abbiamo bisogno di gente con problemi personali e professionali risaputi da non replicare !!!!
    Lasciamo fare al professionista e poi vedremo poiché non vogliamo niente di peggio di quello che stiamo assaggiando !!!!
    Ma quei sindaci veramente non sono in contatto con la realtà e sfortunatamente sono anche pagati per quello che fanno !!!!
    Che vergogna ripugnante.

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  • 11 Gennaio 2023 in 19:20
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    Sono sempre dell’avviso che una petizione popolare, anche on-line, potrebbe servire a rimettere i riga molti, e così non potranno dire che siamo immobili, del resto l’allargamento per maggiori rifiuti toglie ricco territoio a Sulmona mica poco é.

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    • 12 Gennaio 2023 in 14:17
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      I sindaci hanno fatto bene . Vogliamo fare decidere,come per la saca,si ricordi chi sono gli eletti,chi voleva uscire sia dalla saca che dal cogesa?

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      • 13 Gennaio 2023 in 07:40
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        Intanto la qualità del servizio scende e la TARI no!

        Risposta

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