A LEGNINI IL LICENZIAMENTO IN TRONCO, AI TRIBUNALI VIENE DATO IL PREAVVISO

di Luigi Liberatore – “Il Milleproroghe è lo strumento adatto per riaffrontare la problematica dei nostri fondamentali presidii di giustizia, con l’obiettivo di centrare la definitiva soluzione, la cui discussione si è avviata con il recente incontro con il ministro Nordio ed il sottosegretario Andrea del Mastro Delle Vedove, durante il quale è emersa la necessità di un maggior lasso temporale per addivenire alla migliore intesa”. Firmato: Etelwardo Sigismondi e Quintino Liris, senatori di Fratelli d’Italia.Vi dice qualcosa, o qualcosa di nuovo sul destino del tribunale di Sulmona, di quello di Avezzano, di Lanciano e di Vasto? A me no. Mi sembra, piuttosto, una ricomposizione astratta del bollettino di guerra di Armando Diaz, dove riconosco, invece, la schermaglia lessicale che dalle nostre parti si dice “presa in giro”. Nulla di nuovo per quanto riguarda i nostri piccoli tribunali che vedranno semmai una proroga alla loro agonia, come concessa dalla sinistra, intendiamoci, anche alla luce di una recente affermazione del sottosegretario alla Giustizia del Mastro, il quale ha parlato di un inserimento della questione nell’ambito di una controriforma della Giustizia. Capito? L’unica controriforma seria di cui io abbia conoscenza è quella della Chiesa, fatta tra il 16° e 17° secolo, sicché sfido pure gli addetti ai lavori ad analizzare il termine usato da Del Mastro. I tribunali avranno un prolungamento della loro esistenza attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe, che è una specie di colabrodo al vero contenuto delle cose serie: la legge di Bilancio, laddove del tribunale di Sulmona non si parla. Guardate, per mandare via il commissario alla ricostruzione, Legnini, sulle cui capacità ci sono stati riconoscimenti trasversali, il presidente del Consiglio dei ministri ha impiegato qualche minuto per sottoscrivere il licenziamento. Giorgia Meloni è stata eletta nella nostra regione. Adesso, Liris e Sigismondi ci vengono a parlare di un emendamento al Milleproroghe per i tribunali. Spero che un brivido di orgoglio attraversi gli abruzzesi.

5 pensieri su “A LEGNINI IL LICENZIAMENTO IN TRONCO, AI TRIBUNALI VIENE DATO IL PREAVVISO

  • 9 Gennaio 2023 in 21:03
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    Ora abbiamo capito. L articolo di ieri, quello di oggi….

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    • 12 Gennaio 2023 in 09:12
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      Dite quale governo di sinistroidi ha mai nominato qualcuno di destra…….. Castelli già sindaco ottimo di Ascoli piceno ed eccellente assessore regionale alla ricostruzione informatevi cari sinistri prima di sparare sentenze

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    • 10 Gennaio 2023 in 08:45
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      Uno tirannico schifo di miserabile prepotenza senza paragone. Dobbiamo chiedere asilo politico per andarsene in esilio e rinunciare poi alla cittadinanza italiana Non si può assolutamente stare in Italia in queste condizioni. I TRIBUNALI SONO CHIUSI ,e L’ITALIA È UNA .NON SI POSSONO MANTENERE APERTI NELLE ZONE POVERE DEL SUD PER AIUTO ECONOMICO. NON SI PUÒ CREARE UNA ECONOMIA ASSISTENZIALE BASATA SULLE ACCUSE AI CITTADINI SOLO PER LA PARVENZA TEATRALE DI FAR FUNZIONARE I TRIBUNALI.

      QUESTO OLTRAGGIO AL POPOLO VERRÀ PAGATO.

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    • 10 Gennaio 2023 in 14:00
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      Cosa c’entra Legnini con il problema tribunali abruzzesi?
      La sostituzione di Legnini rientra nella logica dello Spoil System per cui chi DEMOCRATICAMENTE è scelto a governare il paese sceglie anche le figure dirigenziali che ai vari livelli si rendono garanti dell’attuazione delle direttive governative. L’anomalia cado mai era quella precedente, laddove un partito che aveva perso le elezioni, ha occupato abusivamente grazie a giochi politici posizioni non spettanti.

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