DROGA, RITORSIONI E VENDETTE: LA CITTÀ IN MANO AI MALVIVENTI

Tutti sono ormai convinti, forze dell’ordine e inquirenti compresi, che i tre fatti criminali che si sono verificati in città nel corso dell’ultimo mese, due auto incendiate e alcuni colpi di pistola sparati contro la vetrina di un negozio, siano precisi avvertimenti nei confronti di alcuni componenti dell’organizzazione presente in città dedita allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Una vera e propria escalation di azioni criminali che sta creando non poche preoccupazioni ai cittadini, carabinieri, polizia e guardia di finanza. Tanto che dalla procura sembrano orientati ad affidare tutto nelle mani di un’unica forza di polizia proprio per evitare che le indagini si perdano in mille rivoli senza giungere a centrare l’obiettivo. E la scelta più probabile è che l’intera inchiesta finisca nelle mani degli uomini della Guardia di finanza che, al momento, sono quelli che hanno più riferimenti e contatti con i vari protagonisti che hanno riempito le cronache da tre anni a questa parte. In tre operazioni le fiamme gialle hanno arrestato 10 persone e recuperato oltre 30 chili tra hascisc e marijuana e quasi due chili di cocaina. Inoltre, proprio grazie alla rete di contatti e di informatori che sono riusciti ad arrestare quello che viene considerato il capo dell’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga in Valle Peligna.

Massimiliano Le Donne

Cioè Massimiliano Le Donne, il sulmonese che si era reso latitante subito dopo il blitz della guardia di finanza in un garage della città, che portò all’arresto di quattro persone e al recupero di 14 chili di hascisc e 1 chilo e mezzo di cocaina. Le Donne è stato arrestato nel mese di novembre in Spagna grazie alla collaborazione tra le fiamme gialle e la polizia iberica. Subito dopo quel fatto conseguente al rocambolesco tentativo di rapina di Bussi sul tirino e all’arresto di un corriere romano e tre giovani sulmonesi tra cui Lorenzo Pacifico e Mattia Buccilli,

Lorenzo Pacifico e Mattia Buccilli

questi ultimi due sono stati oggetto dei tre episodi ritrosivi dell’ultimo mese. Ed è proprio questo particolare a spingere gli investigatori verso l’asse Sulmona-Guidonia dove hanno viaggiato gli ingenti quantitativi di droga destinati alla Valle Peligna. Sono infatti originari di Guidonia sia il corriere che portava 16 chili di droga a Bussi, sia uno dei due “cavalli”, sorpresi e arrestati dai finanzieri a metà dicembre, mentre si apprestavano a consegnare due etti di cocaina in una casa di via Avezzano, nelle vicinanze dell’abitazione di Pacifico. Questo è l’attuale quadro della situazione all’interno del quale si stanno muovendo le indagini. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, l’auto andata a fuoco sulla circonvallazione orientale di proprietà di Mattia Buccilli, la polizia sta esaminando i filmati delle tre telecamere del circuito di video sorveglianza installate nella zona: quella di Porta Napoli, l’altra dell’incrocio di via Fiume e l’altra a ridosso del parcheggio coperto di Santa Chiara. Una buona copertura di tutta l’area, anche se non sarà semplice riuscire ad individuare la persona che ha appiccato il fuoco alla Golf.

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