CARCERE SULMONA, NARDELLA (UIL): “VIA I DETENUTI PSICHIATRICI”

Non si contano più gli psicopatici che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sta inviando al carcere di via Lamaccio e con essi gli innumerevoli problemi che tutt’ora si stanno creando e che si vanno ad aggiungere ai tantissimi che già affliggevano quello che altro non è che uno dei più importanti carceri d’Italia. Questo stato di cose sta contribuendo a farne di quello che prima era un istituto modello in un’autentica discarica sociale oltreché polveriera pronta ad esplodere. “Secondo il DAP il penitenziario di via Lamaccio – spiega la Uil – sarebbe dotato di un presidio psichiatrico capace di gestire detenuti di Alta Sicurezza affetti da patologie psichiatriche e quindi capace di ospitare quelli che una volta venivano ricoverati presso gli ospedali psichiatrici giudiziari. Niente di più falso a Sulmona non c’è nulla (a parte uno psichiatra lasciato in balia di se stesso e privato così come è di un valido reparto con tanto di personale formato) che possa essere finanche paragonato ad un centro capace di gestirne  l’indole di tali soggetti.

Mauro Nardella (Uil Polizia penitenziaria): Il DAP mente sapendo di mentire quando nell’inviare questa tipologia di reclusi riconosce in Sulmona un caratteristica che di fatto non ha. A rimetterci sono tutti sia i detenuti che il personale. I continui problemi prodotti da questa tipologia di detenuti, causa di innumerevoli eventi critici, stanno distogliendo gli operatori da ben altre e più importanti incombenze ( tra esse anche e soprattutto quelle di natura meramente trattamentale) necessarie per assicurare i diritti ai detenuti sani. Ciò sta causando un effetto domino che non si sa dove porterà e di certo non a vivere quelle condizioni di serenità necessarie per svolgere al meglio questa delicatissima professione. Il DAP non può tirarsi fuori dalle responsabilità di cotanto disastro. A tal proposito non si capisce perché non ottempera a quel particolare procedimento che porti al trasferimento dei più facinorosi. A Sulmona arrivano detenuti ma non ne partono. Come dire ‘sul cotto l’acqua bollente’. Ad aggravare ancor di più la situazione vi è la presenza di tantissimi detenuti con gravi patologie e che per essere gestiti, spesso in regime di ricovero ospedaliero, assorbono numerose Unità di polizia Penitenziaria spesso sottratte al lavoro di importanti uffici. Se non ci arrivano i dirigenti dipartimentali a capire che è ora di agire lo faccia il Ministro della giustizia Carlo Nordio. Intervenga subito a sanare le delicate questioni che stanno facendo collassare il carcere di Sulmona. Il tutto prima che sia troppo tardi. Il personale non ce la fa più a sostenere tutto ciò. E non ci vengano a dire che non lo avevamo detto”.

One thought on “CARCERE SULMONA, NARDELLA (UIL): “VIA I DETENUTI PSICHIATRICI”

  • 23 Dicembre 2022 in 15:45
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    Sulmona ha già 2 discariche, Cogesa e il carcere ma non vedo perché non potrebbero aggiungerne un’altra per i detenuti con problemi psichiatrici alla caserma vuota e inutile.
    Il tutto gestito ed organizzato dai vari dirigenti sindacali che anno tutte le risorse e agganci !!!!
    Così facciamo un bel terno alla tombola Peligna !!!!!!

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