GRANDE FESTA PER I 50 ANNI DELLO STABILIMENTO FIAT DI SULMONA
Grande festa per il mezzo secolo di vita dello stabilimento Fiat di Sulmona. DipendentI, familiari, invitati e tante altre persone hanno brindato a questi primi cinquant’anni del principale sito produttivo della Valle Peligna, che nel corso degli anni ha dato lavoro e benessere a migliaia di famiglie. Una serata in cui è stata data la possibilità a tutti gli intervenuti di visitare i vari reparti dello stabilimento, ai macchinari totalmente robotizzati. Presenti anche il sindaco Gianfranco Di Piero e il vescovo Michele Fusco.

“Questi cinquant’anni hanno scandito la vita dello stabilimento Fiat che è stato determinante per il progresso della nostra collettività”, ha detto il sindaco Di Piero nel suo intervento. “Visitando i reparti dello stabilimento ho pensato a quante centinaia e centinaia di dipendenti si sono alternati nei processi produttivi contribuendo al benessere della nostra comunità”.
Dopo aver ringraziato la proprietà il vescovo Fusco ha sottolineato che la Magneti Marelli “è una realtà fondamentale per il territorio che bisogna sostenere e difendere. Entrando in fabbrica ho visto il segno del Natale, con il presepe segno di fratellanza e di amore, soprattutto in questo momento in cui c’è bisogno di pace e di serenità”.

Nello stabilimento lavorano circa 500 dipendenti. Aperto nel 1972 sotto l’impulso dei contributi alle imprese elargiti dall’allora Cassa del Mezzogiorno, lo stabilimento Magneti Marelli diventa in poco tempo il più grande del territorio. Nei momenti di massima espansione e produzione ha raggiunto livelli di occupazione di quasi duemila dipendenti. Negli anni ’90 lo stabilimento viene accorpato alla Magneti Marelli e a Sistemi Sospensioni, che fa capo sempre allo stesso gruppo di proprietà della Fiat.

Il nuovo corso è partito nel sito sulmonese il 20 aprile del 2010, con la firma dell’accordo separato (con la Fiom rimasta fuori) per la Nuova Panda: il contratto ha riguardato 96 operai impegnati su bracci e traverse (basi del motore) per 1300 auto al giorno. Poi arriva il primo agosto del 2014 la fusione con Chrysler e la nascita di Fca). Negli ultimi anni sono arrivati i nuovi turni, saliti da 15 a 18 e a luglio del 2016 il modello Sulmona, con i sabati e le domeniche lavorative, ma non consecutive. Investimenti sulle linee produttive ci sono stati nel 2010 con 8,5 milioni di euro e nel 2015 con altri 10 milioni. Per il futuro tante sono le domande e poche le risposte. Un ruolo centrale dovrebbe recitarlo la politica, finora assente dalle scelte aziendali che hanno portato lo stabilimento di Sulmona al minimo storico di dipendenti. La presenza ieri sera, del sindaco e del vescovo fanno sperare in uni versione di tendenza che potrebbe portare al rilancio di uno stabilimento che è stato per mezzo secolo l’elemento trainante dell’economia della Valle Peligna e non solo.




Ogni tanto rileggete quello che scrivete! Ma non corregge nessuno?!?
Ma chi l’ha scritto questo articolo? Fanno bene a non firmarsi…
Scusi Bruno ..ci spiega cosa è mancato?dove sono gli errori…? Grazie
2000 vs 500 niente da aggiungere.
Ci penserà la politica e il vescovo.
Da dormirci tranquilli.
Tranquilli proprio.