BUONE NOTIZIE SUL FRONTE COVID

di Gianvincenzo D’Andrea – Qualche giorno fa, durante un congresso scientifico, il professore Rino Rappuoli, responsabile del Biotecnopolo di Siena (un complesso laboratoristico di eccellenza in campo medico mondiale) ha rilasciato un’intervista in cui ha riferito degli straordinari successi della ricerca scientifica nel settore dei vaccini e degli anticorpi monoclonali.

Rino Rappuoli

Il grande scienziato, cui si deve la scoperta di numerosi vaccini (fra i quali quello contro la meningite) basati su criteri profondamente innovativi ha parlato di un momento di svolta per la prossima realizzazione di una cura permanentemente efficace contro il Covid. Nei laboratori senesi da lui diretti è stata prodotta una nuova classe di anticorpi monoclonali contro il coronavirus la cui caratteristica fondamentale è quella di aggredire in modo specifico le componenti immodificabili della particella virale. In questo modo, contrariamente a ciò che succede oggi, l’anticorpo monoclonale rimane ugualmente efficace verso tutte le possibili future varianti virali. In pratica la disponibilità di un farmaco definitivo metterebbe fine alla necessità di correre dietro al virus ed alle sue varianti, come purtroppo accade oggi. Il professore Rappuoli ha affermato che non manca molto al raggiungimento di questo straordinario risultato ed ha aggiunto che si è molto vicini ad un obiettivo ugualmente e forse più importante: la produzione di un vaccino Covid stabilmente efficace contro tutte le varianti virali. Grazie alle sue scoperte sulla “reverse vaccinology” infatti sarebbe possibile produrre un vaccino Covid permanente efficace che, per le sue caratteristiche, non avrebbe la necessità di frequenti aggiornamenti. Come si può ben capire si tratta di uno straordinario successo della ricerca scientifica italiana del quale dobbiamo essere giustamente orgogliosi, in particolare (scusate il campanilismo!) noi peligni visto che è stato ottenuto con il contributo determinante del dottor Vito Di Cioccio, un brillante ricercatore pratolano, esperto in campo mondiale nella biotecnologia informatica.

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