EDIFICIO PERICOLANTE A PRATOLA, ANNA DI CIOCCIO: VOGLIO GIUSTIZIA, NON PAGO PER LAVORI ABUSIVI ESEGUITI DA ALTRI

Continua la sua battaglia giudiziaria Anna Di Cioccio, di Pratola Peligna, che tramite il suo difensore di fiducia, avvocato Fabrizio Luciani, è ricorsa in Corte d’Appello contro la sentenza di primo grado che la condanna a rifondere le spese fatte dal fratello per lavori abusivi che lo stesso ha eseguito sull’immobile da lei datogli in comodato d’uso. Una storia cominciata già dieci anni fa e lontano ancora dal concludersi. “Non ho mai autorizzato quei lavori su quell’immobile di mia proprietà – spiega Anna Di Cioccio – ora mi ritrovo a dover pagare per lavori abusivi che non ho autorizzato, è ingiusto e perciò inaccettabile”. Inoltre l’ufficio tecnico del Comune di Pratola ha emesso ordinanza di ripristino della costruzione, oggi pericolante. “Non spetta a me adempiere quella ordinanza ma a chi ha eseguito lavori abusivi – insiste Di Cioccio – oltre tutto quell’edificio, soprastante il mio negozio, in piazza Primo Maggio, è pericolante, rappresenta un pericolo per me e per altre persone. Va perciò messo in sicurezza e chi ha fatto lavori non autorizzati deve pagare e preoccuparsi di quanto commesso”. “Andrò avanti con decisione nella mia battaglia perchè voglio giustizia – conclude la donna – se non c’è giustizia non c’è civiltà e non c’è credibilità delle istituzioni. Mi batterò per questo”.

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