LA SINISTRA DISSIDENTE FA CHIACCHIERE E…NON SA CHE FARE!

di Luigi Liberatore – A me piace dare sempre una lettura dignitosa di ogni avvenimento, sia pure di un incontro di bocce, non tanto per me che scrivo, quanto per rispetto di chi legge: siano anche tre i lettori, pure dissenzienti, ma che si ritengano destinatari di un racconto gradevole rispetto all’evento. Ieri si è tenuto a Sulmona, presso l’hotel meeting Santacroce, una riunione, come si dice nel campo degli antibiotici, ad ampio spettro, di tutti i dissenzienti della sinistra, territorialmente appartenenti al vasto bacino peligno-aquilano. Non di anarchici, intendiamoci, ma di eretici di quella sinistra in urto con la “chiesa” madre, cioè col Partito democratico, definito Partito-padrone, alla ricerca comunque di una strada unica di opposizione alla destra che ha preso il comando in Italia, e, in qualche maniera, per la riscoperta di quegli elementi di comunione col Pd che potrebbero in futuro portare, eventualmente, ad un nuovo incontro; ma che adesso, per loro, è sul banco degli imputati e da condannare. Tante le persone presenti, espressione di un territorio vasto ed effervescente, tutte impegnate ma tutte irritate, non senza ragione, col Pd. Promotrice del rassemblement, Teresa Nannarone, consigliere primo eletto alle elezioni di Sulmona, ex vice presidente del Pd per la Valle Peligna, fuoriuscita del Pd, che ha raccolto un esercito di “disertori” sul tema “Che fare!”. E’ il suo nome (la sua personalità) che mi ha fatto pensare al consiglio di Trento, ritenendola capace, come Martin Lutero, di bruciare la bolla papale Exsurge Domine e di delineare una nuova via per i “protestanti”. Non c’è stato nulla di tutto ciò. Ho pensato pure io di essere andato al di là del sogno, e adesso di aver un pochettino impegnato inutilmente quei tre lettori, i quali probabilmente saranno stati obbligati ad andarsi a rivedere un po’ di storia ecclesiastica. Non male. A loro dico che non è successo nulla. E’ stato un conciliabolo (nel senso buono) quello del meeting Santacroce, altro che Concilio di Trento. Chiacchiere in attesa del vero spartiacque per la sinistra italiana che è rappresentato dal futuro congresso. Non me ne occuperò se non per vedere dove finiranno Nannarone, Scamolla, Cappelli, Di Nicola, Berardinetti, Di Stefano, Nazzaro, Berardini, Morgante e Fiore, i partecipanti di spicco al Santacroce. Vi prometto che allora farò solo cronaca. Se non ci saranno elementi per una discussione più elegante…

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