TUTTO IL MALE DEL COGESA, TUTTO IL BENE DEL COGESA

di Luigi Liberatore – Sparare sul Cogesa è stato facile. L’ho fatto pure io, senza pentimenti. L’ho fatto dicendo che un comportamento meno disincantato ai vertici, meno sudamericano in quanto a spese e a rimborso spese, oppure più attento al conferimento di incarichi amministrativi superflui, sarebbe stato utile a recuperare l’immagine laboriosa di una società che raccoglie e lavora le immondizie di oltre 25 comuni, facendolo peraltro bene, e che da’ lavoro a decine di persone . Contro la società si sono scatenati tutti, soprattutto i comitati che rappresentano quelle fasce di popolazione che si trovano a contatto, anche indiretto, con le discariche o i laboratori dove vengono confluiti i rifiuti per il trattamento meccanico o biologico. Io li chiamo i soggetti affetti dalla sindrome di Nimby, quelli cioè che vorrebbero nel giardino degli altri anche i propri rifiuti domestici. Sgombro subito il campo da un equivoco: io abito a cinquanta metri da una isola ecologica dove scaricano le immondizie una decina di comuni. Sicché di “profumi” me ne intendo e non mi lamento. Però dico che sono rimasto decisamente soddisfatto dalla conclusione delle indagini giudiziarie sul Cogesa perché si è capito che la società non ha nulla a che fare con la mafia dei “rifiuti”. Sarà pure responsabile di inadempimenti amministrativi, avrà pure commesso abusi edilizi per necessità operative, avrà  pure esagerato in spese di rappresentanza , ma non appartiene a nessuna banda. Anzi, sapete che vi dico: ho più rispetto degli amministratori del Cogesa perché, a differenza di deputati e senatori della Repubblica,  o governatori regionali, fanno funzionare un sistema essenziale, per finire magari pure indagati. Deputati e senatori stanno in doppiopetto, prendono lauti ristori, ma non si sporcano le mani con l’immondizia. Il vero problema della valle peligna e dell’alto sangro è non avere un inceneritore. Lo prevedano i nostri politici, almeno si prenderanno un merito, oltre allo stipendio.

2 commenti riguardo “TUTTO IL MALE DEL COGESA, TUTTO IL BENE DEL COGESA

  • 12 Novembre 2022 in 21:33
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    Avere rispetto e’ giusto e dovuto quando guadagnato e meritato !!!
    Quello che non accetto da un professionista e’ l’ignoranza e il giustificare comportamenti e atteggiamenti di amministratori ben pagati che non riescono a svolgere il loro dovere. E non solo ben avvelenando ambiente e cittadini ma anche con sfacciataggine continuano ad essere operativi e giustificati da istituzioni e giornalisti.
    Adesso capite come mai siamo in questa situazione e che solo un completo aggiornamento delle operazioni e modernizzazione sia la strada da prendere.
    Patrocinare non e’ la strada giusta mio caro giornalista sopratutto quando non sei informato molto bene o forse non ti interessa il futuro dei tuoi figli o del prossimo.
    P.S. sembra che abusi edilizi o amministrativi siano stupidate di tutti i giorni per amministratori che riescono a ridurre una buona impresa in un brutto sogno. Complimenti per le scuse !!!!!

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  • 12 Novembre 2022 in 19:42
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    … “ di una società che raccoglie e lavora le immondizie di oltre 25 comuni” …
    C’è una “piccola” inesattezza nel calcolo della monnezza raccolta e/o conferita… e come recita un vecchio adagio l’appetito vien mangiando… infatti i Comuni sono diventati 64, si avete letto bene: SESSANTAQUATTRO.
    E non è finita.
    A questi vanno aggiunti quelli serviti della società ASM S.p.A. della Città di L’Aquila, e sono altri 6 compreso il capoluogo; poi c’è la società Eco.lan. S.p.A., credo della città di Lanciano; infine la società Mo.te S.p.A. delle montagne Teramane con i rifiuti di altri 10 Comuni Soci.
    Unitamente alle due centrali Turbogas, adesso ci manca
    solo “ l’inceneritore”… e poi possiamo scrivere il nostro epitaffio.

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