IL POLO LICEALE “OVIDIO” INCONTRA L’EUROPA

Vivere la scuola in una dimensione europea: questa la riflessione al centro della visita dei rappresentanti delle Istituzioni europee all’IIS “Ovidio” di Sulmona. Ad incontrare il dirigente scolastico, Caterina Fantauzzi, e gli studenti sono stati Antonio Parenti, direttore Commissione europea rappresentanza in Italia, e Massimo Pronio, originario di Introdacqua, responsabile settore comunicazione Commissione Europea rappresentanza in Italia. Dopo l’inaugurazione della sede di “Europe Direct Maiella” all’interno della Badia Morronese, in mattinata, per i funzionari europei è stata la volta dell’appuntamento con gli studenti, a conclusione dell’anno europeo dei giovani.

«Nella nostra scuola crediamo fortemente nella cittadinanza europea», ha detto la dirigente. «I nostri ragazzi saranno cittadini europei e del mondo e tali dovranno sentirsi in ogni momento della loro vita. In tale ottica promuoviamo lo studio delle principali lingue comunitarie e il Programma Erasmus. Abbiamo inoltre attivato due corsi di diritto comunitario. Questa è la vera innovazione della nostra scuola: fornire agli studenti tutti gli strumenti linguistici e normativi per permettere loro di sviluppare un’identità europea di cui vogliamo che siano protagonisti.» Insieme alla dirigente una rappresentanza di docenti, tra i quali la professoressa Emanuela Cosentino, referente Progetti internazionali del polo liceale. L’incontro si è tenuto nell’aula intitolata a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese vittima dell’attentato di Berlino del 2016, studentessa del liceo linguistico. Presente anche la madre di Fabrizia, la signora Giovanna Frattaroli. A dialogare con gli studenti Antonio Parenti. «Nel 2024 vi aspetteranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo», ha detto ai ragazzi. «Fate uno sforzo, informatevi, siate critici. Andare a votare per l’Europa non è una bega politica locale, ma significa scegliere quello che l’Europa farà davvero in concreto per i suoi cittadini, per voi.» Sì è parlato anche di guerra e delle politiche di pace dell’Unione europea, «un cammino lungo, ma fondamentale e necessario». Le sfide per l’Europa del futuro? «Un cambiamento a 360 gradi», ha aggiunto il funzionario, «per costruire un mondo migliore per tutti e soprattutto per voi giovani». Il dirigente scolastico, a conclusione dell’incontro, ha lanciato la proposta di nuove progettualità sempre all’insegna della dimensione europea.

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