L’INUTILE SCENEGGIATA DEI FRATELLI D’ITALIA

di Luigi Liberatore – Vittorio Masci e Salvatore Zavarella, la mente e il braccio della opposizione a Palazzo san Francesco, hanno sottoscritto una nota senza perimetri contro l’amministrazione comunale di Sulmona. Precisiamo, contro il sindaco Gianfranco Di Piero, anzi contro il silenzio del primo cittadino, più che svolgere una vera critica alla sua azione politico-amministrativa in questo primo anno di attività. Noi abbiamo capito l’intento nascosto dei due consiglieri comunali di Sulmona, ma ciò che ci pare di aver intuito lo diciamo alla fine. Riguardo al silenzio, ci sono tre modi di intenderlo, e in questo Vittorio Masci può darci lezioni: tre ipotesi che vanno dal silenzio assenso, al silenzio rifiuto e a quello, non ben marginato, di silenzio inadempimento. Per noi esiste, però, una quarta via, quella del silenzio alla Di Piero che sta a mezza strada tra Socrate e Platone; un atteggiamento filosofico, un comportamento che i due consiglieri di opposizione non hanno considerato, per cui (almeno per noi) fa ritenere la loro una sceneggiata. Masci e Zavarella hanno una loro chiara identità politica; a loro piace l’interventismo, piacciono i toni accessi, l’intimazione, il comando che si fa persona: l’esatto contrario di Gianfranco Di Piero. Oddio, inizialmente anche noi abbiamo provato un senso di disagio nell’osservanza del silenzio da parte del sindaco di Sulmona quando tutto attorno a lui sembrava sgretolarsi. In questo primo anno i fatti gli danno ragione. Sono rientrati i dissidi interni pseudo politici e la stessa macchina amministrativa funziona anche se l’opposizione non dirà mai bene. Sapete perché Masci e Zavarella hanno tentato l’affondo con questa ultima dichiarazione? Perché vedono svanire la possibilità di una crisi che finora hanno ritenuto sempre probabile, vista la litigiosità interna alla maggioranza. E con l’aria che tira, vedono sfuggire il sogno della destra al comando del comune di Sulmona. Non si avvertono segnali di disgregazione a palazzo San Francesco, anche perché a guidare le operazioni sul campo c’è il vice sindaco, Franco Casciani, uno che non avrà tanta dimestichezza col fioretto, ma fa funzionare a dovere le motoseghe. Un’ultima cosa; se proprio dovesse cadere il sindaco Di Piero, non se ne accorgerà nessuno: avverrà in silenzio.

un commento su “L’INUTILE SCENEGGIATA DEI FRATELLI D’ITALIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *