CIRILLI NON SE LA PRENDA, A CELESTINO V È ANDATA …PEGGIO

di Luigi Liberatore  – Non so cosa dirà, dopo, Gabriele Cirilli;  sicuramente cose più tecniche e interessanti del mio volatile commento il quale si limita, perciò, ad occupare la parte frivola della faccenda senza voler assumere nessuna validità critica. Riassumo i fatti: il Comune di Sulmona ha detto di no alla proposta dell’artista sulmonese di gestire il teatro Caniglia, respingendo, così, un ventaglio di iniziative e di soluzioni, soprattutto di tipo di alta formazione, che coinvolgeva nel progetto anche il “teatrino” di via Quatrario. Con una nota ufficiale, l’amministrazione comunale ha fatto sapere che intende, invece, proseguire l’esperienza già avviata con altra Associazione, dando anche una spiegazione sul perché riaffida  in prosecuzione la gestione del teatro Caniglia. Tutto però doveva fermarsi in quel contesto di riaffermata continuità sperimentale. Senonché, con la medesima nota, il comune di Sulmona ha detto che con l’artista Cirilli si può iniziare un lavoro affidandogli il teatrino di via Quatrario. Il teatro di via Quatrario?  Nessuno, a Sulmona, saprà rispondervi dove si trovi addirittura la strada. Capito, allora, il significato della nota comunale? Come ho scritto inizialmente, non so come possa  replicare Gabriele Cirilli. Io non me ne intendo di queste cose, però riuscirei a capire se staccassero per me un biglietto in piccionaia. Cirilli è un maestro anche di ironia. Non se la prenda. Il comune di Sulmona ha piazzato a fianco della statua di Celestino V i secchi dell’immondizia. Insomma , al Papa è andata peggio ..

un commento su “CIRILLI NON SE LA PRENDA, A CELESTINO V È ANDATA …PEGGIO

  • 20 Ottobre 2022 in 16:11
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    Analizzando solo la questione gestione teatro… e se fosse andata diversamente?
    Entrambi gli aspiranti gestori sono sulmonesi… e quindi?

    Nella proposta di Cirilli, si erano indicate entrambe le strutture… e quindi?

    E alla fine, vi sarà anche un discorso di economicità.

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