TRA DI NINO E MARGIOTTA NON VINCA LA MEDIOCRITÀ

di Luigi Liberatore – Non ci è piaciuto. Non ci piace la china che sta prendendo la polemica tra il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, e il “capo riconosciuto” della opposizione, Vincenzo Margiotta, di cui ci siamo occupati e ne seguiamo, talvolta anche in maniera ossessiva, i rispettivi percorsi. Due personalità di indubbio spessore, professionisti affermati e di buona qualità culturale, i quali, tuttavia, si stanno facendo travolgere da quella macchina infernale dei social che io definisco un mattatoio. Stanno spostando cioè in quel tritacarne le loro persone, dimenticando la funzione di pubblici amministratori che entrambi esercitano a Pratola Peligna. Non abbiamo nessuna voglia di spulciare di nuovo tra le accuse e controaccuse che si sono rivolti, nemmeno ci interessa chi abbia iniziato. Troppo labile il filo sul quale scorre la vicenda. Sappiamo che Antonella Di Nino si è sentita colpita nella sua intimità familiare da alcune affermazioni del consigliere di minoranza, Vincenzo Margiotta, il quale ha ribadito che la genuinità delle sue parole sono state artificiosamente falsate per fini politici dal sindaco. L’etimologia non è il nostro forte, sicchè stiamo alla larga dall’assegnare un valore ai termini usati, ma una valutazione giornalistica pure la dobbiamo dare alla faccenda, perché di mezzo c’è un intero paese. E i pratolani devono sapere se alla guida della città c’è una donna forte e risoluta, e se sui banchi dell’opposizione c’è un leale rappresentante che vigila sul buon andamento dell’amministrazione. Ma ne devono venire a conoscenza nella sede istituzionale dove sindaco e consigliere si affrontano, in municipio cioè, e non attraverso altri canali, quei social dove si stravolgono i fatti, si esaltano le menzogne, si fanno insinuazioni ma si seppellisce il vivere civile. Ad Antonella Di Nino ci permettiamo di dire che un sindaco deve essere, ed apparire, più forte delle proprie fragilità; a Vincenzo Margiotta, siccome è un grande conoscitore del lessico, di non lasciare che le sue parole possano essere equivocate. Ad entrambi ricordiamo che quando si è uomini pubblici, la forma è sostanza. 

4 commenti riguardo “TRA DI NINO E MARGIOTTA NON VINCA LA MEDIOCRITÀ

  • 18 Ottobre 2022 in 22:19
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    La verità è che sono stati affidati 1.500.000€ ad una Ditta senza gara.
    I ‘gossip’ su divorzi ed infelicità, nuovi fidanzati e amore, non riguardano la politica e servono solo a nascondere gli errori e di danni. Vedremo come andrà a finire.
    In argomento ma con chi si è fidanzata la Sindaca Di Nino?
    si può sapere?

  • 18 Ottobre 2022 in 21:46
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    Perfettamente d’accordo con l’autore dell’articolo.

  • 18 Ottobre 2022 in 21:12
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    Il sindaco Di Nino non deve cadere nell’imboscata tesa dal rappresentante della minoranza che ha tutto da guadagnare nel gettare in gazzarra lo scontro politico.
    Appare sin troppo chiara la strategia politica adottata dalla minoranza che tampina in modo ossessivo il Sindaco e la giunta su ogni argomento, cercando in tal modo di insinuare dubbi e interrogativi sull’operato del Sindaco, la quale da parte sua dovrebbe mantenere un certo distacco evitando di lasciarsi trascinare in sterili e inutili polemiche in cui avrebbe tutto da perdere.

  • 18 Ottobre 2022 in 19:21
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    Voi giornalisti fate parte dei social media ma non potete formulare le giuste conclusioni in quanto ovviamente siete di parte.
    Vi piace stare in mezzo solo a confondere i poveri cittadini a cui nascondete le tante verità e fatti di certi amministratori ritenuti da voi affidabili e con un buon lessico!!!
    Smettetela di privare i vostri lettori della verità in bianco e nero in quanto come sapete bene verrà a galla e voi non farete una bella figura.
    Cosa c’è di più bello sui tutti i punti di vista un po’di franchezza e realtà da parte vostra per noi poveri ignoranti cittadini!!!!

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