ANNUNCIA LAUREA IN GIURISPRUDENZA MA NON E’ VERO, SUICIDA STUDENTE PESCARESE

Una tragedia, una storia assai triste e dolorosa, come una precedente consumatasi un anno fa. Sempre a Bologna, sempre segnata dal suicidio di uno studente universitario. Il cadavere dello studente in Giurisprudenza, ventitreenne pescarese, è stato ritrovato due giorni fa, nelle acque del fiume Reno, nei pressi del Pontelungo, nel capoluogo emiliano, da alcuni operai di un cantiere aperto in quella zona. Lo studente aveva annunciato la discussione della tesi di laurea ai familiari, arrivati a Bologna per festeggiare l’importante traguardo degli studi. Ma il giovane non aveva ancora dato tutti gli esami per conseguire la laurea. Il ragazzo, descritto dai colleghi e amici, come molto buono, disponibile e generoso, non ha retto al pensiero di aver mentito ai familiari e ha deciso di farla finita. Un anno fa un’identica tragedia, proprio il 9 ottobre, aveva segnato un giovane, anch’egli abruzzese, suicida dal ponte di via Stalingrado, sempre a Bologna e sempre per gli stessi motivi.