LA PAX CHRISTI NON CHIUDERÀ: MA POSSIAMO CREDERCI DAVVERO?

di Luigi Liberatore – La vicenda non poteva non approdare sui banchi del Consiglio comunale, e pur non essendo l’argomento all’ordine del giorno, ieri sera è stato trattato. In coda alla seduta, tutta tecnica, ma è stato affrontato. Lo ha introdotto l’assessore Michela D’Amico, ponendo la questione in maniera sintetica ma intensa, sostenuta col solito garbo, squisitamente notarile, dal consigliere di opposizione Daniele Marinelli. Sicchè si è capito che il problema di salvare quella struttura è di interesse trasversale. La sintesi è stata fatta dal sindaco, Angelo Caruso, che pur non citando mai la parrocchia, ha detto chiaramente che quella struttura non chiuderà, che l’immobile, e l’area su cui insiste, non potrà mai avere altra destinazione urbanistico-edilizia se non quella per cui è nata. E in tal senso sta cercando la mediazione tra le parti in causa, cioè a dire la Parrocchia di Castel di Sangro, proprietaria della Pax Christi, e la società che gestisce la residenza. Questo è quanto successo a palazzo di città. Sul campo, la tragedia si sta consumando. Ieri stesso è stata demolita la scala della discordia, cioè quella parte costruita abusivamente dalla società che gestisce la struttura e per la quale è stata chiusa una intera ala della residenza sanitaria. Intanto, sono stati mandati via, in uno straziante corteo di singulti e disperazione, quei dodici degenti, vecchi e inabili. E insieme a quell’esodo vergognoso, sono partite le lettere di licenziamento per il personale sanitario addetto. Pur volendo cogliere nella iniziativa del comune di Castel di Sangro un qualche spiraglio di ottimismo, a medio termine, se non intervengono fattistraordinari, pensiamo che a Natale tutto sarà finito. Nel senso che le porte della Pax Christi si chiuderanno definitivamente, coi malati sbattuti di qua e di là, e con lavoratori e lavoratrici mandati a casa. E’ questa la prospettiva che vede, almeno per chi scrive, la Chiesa sui banchi degli imputati, ad ogni livello; dalla parrocchia, testardamente aggrappata ad un pretesto, ad una lite insomma, alla Curia vescovile, sorda ad ogni richiamo di intervento. Qualcuno deve aver equivocato sulle parole di Gesù. Nostro Signore disse di cacciare i mercanti dal tempio, ma non ce l’aveva mica coi malati della Pax Christi. Un ultimo elemento di delusione: il problema è serio, attiene ad un aspetto sociale di grande rilevanza. Notiamo, con tristezza, il disinteresse della città

un commento su “LA PAX CHRISTI NON CHIUDERÀ: MA POSSIAMO CREDERCI DAVVERO?

  • 8 Ottobre 2022 in 21:30
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    Nessuno sta facendo niente la chiesa dovrebbe tirarsi indietro e lasciare queste povere anime vivere serenamente invece le ha sottoposte a un dolore immenso e soprattutto le ha destabilizzante è VERGOGOSI

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