L’EX SINDACO FEDERICO COME IL “FIGLIOL PRODIGO” ACCOLTO DA FRATELLI D’ITALIA

L’ex sindaco Fabio Federico come l’evangelico “figliol prodigo”. Infatti dopo aver “dilapidato” energie e tempo per la Lega l’ex sindaco, “gettando le braccia al collo” dei vecchi amici, torna in Fratelli d’Italia. Il ritorno segnato in un incontro elettorale di Fratelli d’Italia, avvenuto ieri sera, ad Introdacqua. Testimoni d’eccezione del ritorno alla “casa madre” il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il segretario regionale Etel Sigismondi, l’assessore regionale Guido Liris, il coordinatore territoriale Mauro Tirabassi, la consigliera dell’Arap ed ex vice sindaco, Mariella Iommi. Giusto un mese fa Fabio Federico, già coordinatore territoriale della Lega, con Serafino Speranza, Alessandro Manzoli e Gaetano Pignatelli, ex comandante della Polizia penitenziaria nell’istituto di pena di Sulmona, avevano annunciato l’addio al partito di Salvini. Pomo della discordia erano state le candidature a Camera e Senato. I dissidenti, decidendo di uscire dal partito, avevano accusato il segretario regionale, Luigi D’Eramo e la sua dirigenza, di “scelte sbagliate, atteggiamenti autoreferenziali e incapacità gestionale” e non solo nella scelta dei candidati ma anche per altre decisioni. Come ribadito questa mattina dallo stesso Federico. “Nella Lega abbiamo constatato come gli amici aquilani, in tanti modi e occasioni, penalizzino il nostro territorio e non solo nelle scelte fatte per le imminenti elezioni, che sono state la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso” tiene a sottolineare l’ex sindaco. “Ma siamo solo all’inizio di un percorso” precisa subito. Così la serata elettorale, dopo gli interventi e slogan di prassi, tra uno spuntino e una bevuta, si è trasformata in una festa, proprio come quella evangelica, con il simbolico “vitello grasso” e senza fratelli invidiosi…solo Fratelli d’Italia.

Un pensiero su “L’EX SINDACO FEDERICO COME IL “FIGLIOL PRODIGO” ACCOLTO DA FRATELLI D’ITALIA

  • 22 Settembre 2022 in 16:39
    Permalink

    Non vedo il perché scandalizzarsi in un avvenuto rientro nell’ex partito di appartenenza, non credo sia stato il primo.
    Più che altro mi lascia un po interdetto l’affermare che “nella Lega vi erano amici aquilani che hanno penalizzato il territorio peligno in più e diverse occasioni”.
    Si sarà accorto che gli esponenti convenuti sono di nascita aquilana e che forse potrebbero anche se indirettamente mal tollerare l’offesa?

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.