DISPOSTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO PER I TRE SULMONESI AUTORI DELLA RAPINA DI BUSSI

Disposto il giudizio immediato nei confronti delle quattro persone tra le quali figurano tre giovani di Sulmona, che si resero protagoniste della rapina con truffa a Bussi sul Tirino lo scorso 24 giugno. Lo ha deciso il gip del tribunale di Pescara Alessandra De Marco, fissando al prossimo 19 dicembre la prima udienza del processo. I quattro, Lorenza Pacifico, Mattia Buccilli Fabio Di Iorio, tutti di Sulmona e Angelo Nalci residente a Guidonia furono arrestati dalla guardia di finanza al termine di un rocambolesco inseguimento tra le vie di Bussi sul Tirino. L’operazione portò anche al recupero di 16 chili di hascisc.

Il momento dell’arresto a Bussi sul Tirino

I quattro sono ancora  in carcere, fatta eccezione di Fabio Di Iorio che è stato scarcerato proprio nella giornata di ieri dal giudice, accogliendo la richiesta del  difensore del giovane, l’avvocato Mauro Maiorano. La custodia cautelare è stata sostituita con la misura degli arresti domiciliari. Pesanti le accuse a carico  dei tre sulmonesi: traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, rapina, falsità materiale( per aver camuffato la targa dell’autovettura), e intralcio alla giustizia. Secondo la ricostruzione fatta dalle fiamme gialle della compagnia di Sulmona, tutto sarebbe partito dal pedinamento di una Opel Corsa, condotta da uno dei tre giovani di Sulmona, all’interno della quale viaggiava anche Mattia Buccilli che in quel periodo era sottoposto a misura cautelare. All’altezza di Popoli, i tre avrebbero camuffato la targa della loro auto con del nastro adesivo. Poi a Bussi, nei pressi dell’edificio scolastico, sarebbe dovuto avvenire lo scambio con il corriere di Guidonia: tanti soldi per avere i 16 chili di droga. Ma nella busta bianca che serviva per pagare il carico di droga non c’erano banconote ma solo carta straccia. Ad assistere alla cessione della droga c’erano i finanzieri, i quali appena avvenuto lo scambio si sono messi all’inseguimento dell’auto con a bordo i tre giovani di Sulmona e il carico di droga. A dare manforte alla guardia di finanza sono intervenuti anche i carabinieri della locale caserma dove sono stati condotti i quattro, subito dopo l’arresto.

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