“C’E’ PUZZA DI GAS”, FLASH MOB IN PIAZZA XX SETTEMBRE CONTRO CENTRALE E GASDOTTO SNAM
Anche gli attivisti del comitato cittadini per l’Ambiente e l’associazione di ispirazione cristiana Laudato si hanno partecipato ieri pomeriggio alla manifestazione āCāĆØ puzza di gasā. Lāiniziativa fa parte della campagna nazionale dellāassociazione ambientalista che ha lo scopo di sensibilizzare lāopinione pubblica sulla nocivitĆ del metano per il clima del pianeta. Presenti anche il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero e l’assessore Attilio D’Andrea.
Il metano, infatti, ĆØ un un gas climalterante fino a 86 volte più potente della CO2 quando ĆØ immesso direttamente in atmosfera. Le perdite si verificanoĀ lungo tutta la filiera : dai pozzi di estrazione alle raffinerie, dai gasdotti alle centrali di compressione, dai centri di stoccaggio agli impianti di rigassificazione. Si tratta di un elemento che accelera il cambiamento climatico e rappresenta uno spreco di risorse. Come unica tappa in Abruzzo ĆØ stata scelta Sulmona perchĆ© Sulmona ĆØ il simbolo regionale della lotta contro le fonti fossili in quanto da quasi 15 anni la cittĆ peligna si sta battendo contro la centrale e il metanodotto della Snam.Ā Sulla facciata del liceo classico sono state proiettate le immagini delle perdite di metano rilevate con una speciale telecamera a infrarossi insieme alla scritta āstop centrale di Sulmonaā.Ā La responsabile nazionale del settore energia di Legambiente, Katiuscia Eroe, ha affermato che āil metano ĆØ un nemico silenzioso del clima.
Dispersioni dirette in atmosfera si verificano in diversi settori, come quello agroalimentare e quello energetico. Proprio questāultimo ĆØ responsabile del 19% delle emissioni di metano totali in Europa. Il piano del Governo, incentrato sul gas fossile, se portato a termine, comprometterebbe per i prossimi 30 anni il mix energetico italiano condannandoci allāinquinamento, al caro bollette e alla dipendenza energetica dai Paesi dittatorialiā. Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo, ha detto che āĆØ possibile che nella nostra Regione possano venire dispersi direttamente in atmosfera tra i 16 e 48 milioni di metri cubi di metano ogni anno. Bisogna ridurre sensibilmente il consumo di energia derivante da gas fossile e puntare sulle fonti rinnovabiliā. Di Marco ha poi aggiunto che Legambiente ha deciso di affiancare di fronte al Tar Lazio, insieme al WWF, la vertenza legale contro la centrale Snam.Ā Il sindaco Di Piero ha dato atto dellāimpegno profuso dai Comitati cittadini per lāambiente ed ha ribadito che lāamministrazione comunale continuerĆ ad essere in prima linea nella lotta contro la centrale e il metanodotto della Snam e ogni altro insediamento impattante che dovesse compromettere la salute, la sicurezza e lāeconomia del nostro territorio. Mario Pizzola ha affermato che āqualora gli insediamenti della Snam dovessero essere realizzatiĀ vi sarĆ un aumento della bolletta energetica per tutti gli italiani in quanto il loro costo, pari a due miliardi e 400 milioni di euro, dovrĆ essere ammortizzato nei prossini 40/50 anni. LāItaliaĀ questāanno ha importato più gas dello scorso anno. Le bollette sono schizzate alle stelle non perchĆ© manca il gas ma a causa delle speculazioni delle multinazionali del settore, lāENI in primo luogo che nei primi sei mesi ha fatto profitti maggiorati del 600% rispetto allo stesso periodo del 2021ā. 




