ALTO SANGRO IN PRIMA LINEA NELLE ZONE DELL’ALLUVIONE

di Luigi Liberatore – La mobilitazione è stata immediata e le squadre dei volontari dell’Altosangro sono partite tempestivamente per le zone alluvionate delle Marche, sotto il coordinamento della protezione civile regionale. I nuclei di pronto intervento per le emergenze civili del distaccamento di Castel di Sangro si avvicendano, con regolarità, su quei territori martoriati, dimostrando grande capacità di risposta alle direttive impartite dai vertici istituzionali. Organizzazione e soprattutto gran cuore, a testimonianza della generosità della gente dell’Altosangro; ed è un via vai presso la sede dove tante persone si recano a dare il loro contributo e ad offrire la disponibilità a partecipare personalmente, con la propria manualità, per dare sollievo alla sofferenza di quella gente. Ma non basta. Ci vuole sempre di più. Dal centro di aggregazione di Castel di Sangro fanno sapere che non sono richiesti generi alimentari, tanto è vero che la Caritas diocesana di Ancona, con la quale sono costantemente in contatto, dice che c’è sovrabbondanza di viveri. Ciò di cui si ha urgente bisogno, invece, sono i prodotti per la pulizia della persona e della casa, guanti, badili e attrezzature per lo sgombero dei detriti e del fango. Ci vuole uno scatto ancora di generosità, dicono al distaccamento di Castel di Sangro e in questo senso si aspettano una ulteriore risposta di solidarietà come sostegno materiale. “E’ bello sapere che ci sono pure le braccia dei nostri volontari che affondano in quel fango, angeli dalla faccia sporca – dichiara un rappresentante del distaccamento- adesso bisogna intensificare gli sforzi perché tra la gente della Marche possa tornare il sorriso”.

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