CASETTE DELL’ACQUA, UNA DELIBERA DELLA GIUNTA AVVIA LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

C’è una delibera di giunta, proposta dal vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Franco Casciani, per l’attuazione del progetto “le casette dell’acqua”, come anticipato nei giorni scorsi da ReteAbruzzo. Scopo dell’iniziativa è quello di ridurre il consumo della plastica e salvaguardare l’ambiente, valorizzando di conseguenza il territorio. Nella delibera, approvata dall’esecutivo di palazzo S.Francesco il 12 settembre scorso, l’acqua erogata dai distributori sarà liscia o frizzante, con un costo che non supererà i 5 centesimi al litro.Sono state individuate dieci aree dove verranno collocati i rubinetti. Inoltre saranno individuati i soggetti interessati all’iniziativa tramite un avviso pubblico, che garantirà la partecipazione di tutte le ditte in possesso delle idoneità richieste. Verrà stipulata una convenzione tra il soggetto erogatore del servizio e il Comune della durata di tre anni, prorogabile per ulteriori tre anni. Il Comune non avrà oneri. La pulizia delle aree circostanti e la manutenzione spetterà al concessionario. Sarà una modalità per educare i cittadini al risparmio e a limitare il consumo di plastica. (t.l.c.).

Un pensiero su “CASETTE DELL’ACQUA, UNA DELIBERA DELLA GIUNTA AVVIA LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

  • 16 Settembre 2022 in 13:53
    Permalink

    Cit.:”Scopo dell’iniziativa è quello di ridurre il consumo della plastica e salvaguardare l’ambiente, valorizzando di conseguenza il territorio”.

    Se è veramente “questo” lo scopo, non era meglio installare/sostituire con degli eco-compattatori premianti (ad es. credito da scontare sulla TARI, come altri servizi comunali a scelta – biglietti singoli come abbonamenti per i trasporti cittadini, buoni per la mensa scolastica/ rette d’asilo, ingressi al teatro, museo, cinema… qualsiasi cosa che aumenti la vicinanza e la gratificazione tra Comune e cittadino) pagamento per conferimento o lotteria istantanea a premi sponsorizzata da negozi tipo sconti sugli acquisti, etc… etc…) e ripulire l’adiacente area interessata dall’immondezzaio?
    Così si che si raggiungerebbe il duplice obiettivo di ridurre l’utilizzo dell’autovettura e l’utilizzo della plastica/discarica generica, che vedo poco raggiungibile e sopratutto poco verificabile agli occhi della cittadinanza.
    Vanno creati degli stimoli gratificanti / incentivanti piuttosto che delle “casette nel deserto” fini a se stesse e all’installatore/manutentore e poi gestore.

    La qualità dell’acqua in città, per nostra fortuna è eccellente, e cosa c’è di più comodo di prelevarla direttamente dal rubinetto di casa?

    Invece mi si invoglia a uscire fuori di casa e riempire le bottiglie… per poi buttarle sempre e comunque a fine vita nella busta d’immondizia.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.