IO E LOLA, DUE AMICHE SPECIALI

Il percorso realizzativo di una sceneggiatura, permette spesso incontri decisamente importanti e inaspettati.Figure a volte già note, altre anonime che vengono contattate per far indossar loro, l’abito migliore dell’eventuale protagonista di turno. Ed è proprio ciò che è accaduto nella realizzazione del Progetto cinematografico dedicato a Lola Di Stefano e alla sua Scuola, per ricordarne il sacrificio che l’ha resa immortale. In uno dei tasselli del prodotto, attentamente posto sotto la lente di ingrandimento dal sottoscritto che ne ha curato la sceneggiatura e la regia insieme all’ottimo Donato Tulliani, ho volutamente e con molto rispetto dedicare uno di questi passaggi all’adolescenza della nota Maestra bussese. Giunsi quindi al momento di selezionare la ragazza che più mi ispirava pensando ad essa. La scelta condivisa con il mio staff, ricadeva sulla brava Alessandra Carugno che già avevo diretto in un altro prodotto unitamente ad una nota attrice romana.  Oggi mi pregio di dedicare a questa nuova figura del panorama artistico locale, una simpatica intervista piacevolmente accolta da questa Redazione con cui mi onoro di collaborare. Il 25 settembre ci sarà il primo ciak ufficiale del film “Il bambino col fazzoletto bianco” e inevitabilmente la tensione aumenta giorno dopo giorno. Anche per la giovane Alessandra, alla quale chiedo cosa abbia provato dopo aver ricevuto questo incarico delicatissimo: “ – All’inizio quasi non mi sono resa conto dell’importanza della parte che mi venne affidata. Poi ho iniziato a documentarmi sulla vita di questa ragazza che ebbe un destino davvero crudele ma che ha lasciato un segno indelebile nelle comunità locali. Senza dimenticare che la povera Maestra morì a Sulmona e da cittadina ovidiana mi sono di conseguenza sentita onorata di rappresentarla.”  Ovviamente, la tensione le si legge sul volto. Ancor di più dopo aver fatto la prova abiti che indosserà nelle sequenze che verranno realizzate nel paese di Bussi Sul Tirino:“ – Qualche giorno fa, ho provato il vestito scelto per le scene. E’ accaduta una cosa molto strana: Mi sono vista allo specchio in quell’abito stile anni ’50 provando una sensazione magica. Per un attimo mi sono ritrovata in quelle epoche ed ho pensato a lei, come poteva essere mentre andava a scuola, con la sua famiglia, gli amici. L’ho sentita molto vicina a me e al mio essere. Devo ringraziarti davvero per avermi concesso quest’occasione più unica che rara. Sarà l’esperienza più profonda della mia vita che non dimenticherò.”Sono sicuro che Alessandra Carugno ormai è entrata nella   parte. Conosco bene le sue doti e credo molto nel suo percorso recitativo che per quanto posso, sto seguendo con interesse offrendo a lei consigli utili per quest’arte particolare e impegnativa. Ha doti e capacità da vendere. Ci diamo appuntamento a Bussi e tento di calmare la sua ansia che difficilmente tenta di nascondere:“ – Si, lo ammetto sono molto tesa per questo incarico e di certo lo sarò ancora di più quando sarò davanti la macchina da presa. Ma so che non mi lascerai sola come fai con le figure che coinvolgi nei tuoi Progetti, e mi aiuterai. “La lascio ai suoi impegni di studio è prima di andare via, mi confida qualcosa di inaspettato:“ –  Credo che se avessi conosciuto Lola, saremmo diventate ottime amiche. Mi auguro davvero che questo film incuriosisca quanti e mi auguro pochi, ancora non l’avessero conosciuta. Soprattutto ai giovani, visto che lei dedicò la sua vita, ai più piccoli…”Forse per stemperare la tensione o chissà cos’altro, la sua personale riflessione la aiuterà più dei miei consigli. In fondo, quelle due ragazze sono molto simili. Credo di aver scelto bene anche stavolta. In bocca al lupo Alessandra…

Ezio Forsano

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