D’ANDREA E FEDELE: ECCO PERCHE’ SULMONA NON AVRA’ IL CAMPIONATO EUROPEO DI PATTINAGGIO

“Era già tutto deciso dall’inizio della vicenda, che i campionati europei di pattinaggio si sarebbero svolti solo all’Aquila”. Ne sono convinti il consigliere regionale Giorgio Fedele e l’assessore comunale Attilio D’Andrea, che oggi pomeriggio, nella sede del M5S, hanno tenuto conferenza stampa sul caso. “Per fare fronte agli impegni per manto stradale da asfaltare, tribune e gazebo il Comune di Sulmona avrebbe speso circa novantamila euro – ha subito precisato D’Andrea – per questa necessità abbiamo subito trovato la disponibilità del consigliere regionale Fedele per reperire la somma indispensabile. Per questo il consigliere regionale ha presentato un emendamento e lo stesso presidente della Regione, Marsilio, parlando con il sindaco Gianfranco Di Piero aveva suggerito di accedere a fondi della legge 10. Ma poi a questa richiesta non abbiamo avuto alcuna risposta”. “I Comuni partecipi dell’evento, Sulmona e Avezzano, oltre L’Aquila, avrebbero sopportato gli oneri dell’organizzazione – ha spiegato Fedele – L’Aquila o ha fatto richiesta di fondi o si è mosso direttamente l’assessore Guido Liris e L’Aquila ha ottenuto 450mila euro, di cui 350mila vincolate alle spese per i campionati europei di pattinaggio e il resto per un evento, non meglio definito, chiamato Città dello Sport”. “La delibera al riguardo è stata fatta il 2 agosto scorso – ha continuato il consigliere regionale – ma siccome in precedenza l’assessore D’Andrea non riceveva risposte alle richieste inoltrate in Regione, ho incontrato l’assessore Liris, i capigruppo consiliari, il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e a tutti ho precisato che senza i 90mila euro i campionati a Sulmona non si sarebbero potuti svolgere”. “L’emendamento in commissione è stato respinto e poi non è stato fatto discutere in consiglio – ha tenuto a sottolineare Fedele – proprio la mattina del 2 agosto si è riunita la giunta e ha stanziato i 450mila euro. Delibera pubblicata solo l’otto di agosto, fatto di gravissima carenza di trasparenza che c’è in Regione dal 2019”. Fedele ha contattato anche i dirigenti competenti che gli hanno precisato che quella somma era destinata esclusivamente al Comune dell’Aquila. Fedele è andato quindi da nuovo a Liris e Sospiri ma per l’emendamento non c’è stata possibilità alcuna di approvazione. “Ho girato la regione in lungo e in largo, qualcuno ha detto che si sarebbe potuto vedere come fare, altri hanno affermato di non sapere nulla della comunicazione venuta dal comune di Sulmona. Insomma abbiamo lavorato fino all’ultimo minuto per tentare di ottenere quei fondi ma nulla da fare” ha ancora riferito Fedele. “L’assessore Liris, ad un certo momento è diventato uccel di bosco, si è sempre smarcato da questa situazione. Alla fin fine tutto è dipeso da colori politici, arrivando a scelte assurde e assolutamente da respingere” conclude il consigliere regionale, additando il centrodestra come responsabile della penalizzazione inflitta alla città di Sulmona.