RITI PAGANI ALL’EREMO DI CELESTINO, L’EDITORE LUPI PROPONE UN INCONTRO PER CHIARIRE L’ACCADUTO

Un incontro e confronto tra la psicosciamana Silvia Lov, il custode dell’eremo di S.Onofrio, Stefano Ricottilli e il presidente dell’associazione Celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe, per chiarire quanto accaduto nei giorni scorsi conil rituale pagano nell’eremo, che ha sollevato la dura reazione della stessa associazione Celestiniana. A proporre l’incontro è l’editore sulmonese Jacopo Lupi, in occasione della presentazione del libro “ShamanArt – Migdal volume 1: una Via Artistica allo Sciamanismo di Maria Maddalena” della psico-sciamana Silvia Lov. L’appuntamento è per sabato prossimo, 27 agosto, alle 18 nella Rotonda di Palazzo S. Francesco.

 

SilVia LoV, psicosciamana e artista del Femminino Sacro nonché allieva diretta di Alejandro Jodorowsky, Vicki Noble, Mamani e Selene Calloni Williams, è a Sulmona per il suo  tour “All U nedd is Lov” e per la presentazione del suo ultimo libro realizzato dalla casa editrice Sulmonese. “Ho letto le varie polemiche apparse in vari articoli negli ultimi giorni” ci tiene a precisare l’editore Jacopo Lupi “e vorrei così stemperarle e invitare alla presentazione il custode dell’eremo di Sant’Onofrio, Stefano Ricottilli, e il presidente dell’Associazione celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe, affinché la mia autrice Silvia Lov possa raccontare a loro, e ai tanti curiosi, ciò che realmente fa, quindi se vorranno li aspettiamo con piacere” spiega l’editore Lupi. All’evento oltre all’autrice e all’editore interverrà Nunzia Greco, narratrice dell’anima, e il cantautore Valentino Di Maulo con degli intermezzi musicali.Come si racconta nel libro lo sciamanismo è da tempi remoti la pratica più diffusa di connessione, relazione con gli spiriti e guarigione, perché è naturale. Lo sciamano è colui che sa dialogare con l’invisibile, che è l’ Anima Universale, perciò egli vive in uno stato di grazia e profonda comunione.

8 pensieri su “RITI PAGANI ALL’EREMO DI CELESTINO, L’EDITORE LUPI PROPONE UN INCONTRO PER CHIARIRE L’ACCADUTO

  • 25 Agosto 2022 in 20:58
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    Un conto è la natura, un conto il naturalismo. In quanto assolutizza il cosmo e le sue forze il naturalismo, scientifico o religioso che sia, nega empiamente l’esistenza e la signoria del Dio personale e trascendente della Rivelazione cristiana. Lo sciamanesimo è magia, falsa religione, idolatria. Esso pretende di conoscere e di sapere utilizzare, tramite i riti degli sciamani, le energie della natura per procurare ai suoi adepti qualsiasi cosa essi desiderino senza richiedere alcun cambiamento morale, alcuno sforzo di conversione. Il culto alla natura è accattivante, fuorviante e pernicioso: è opera di Satana. Non bisogna, ovviamente, giocare con gli idoli. Qui – occorre dirlo e ridirlo – il problema di fondo non è culturale né estetico né psicologico. È prettamente teologico!

    • 26 Agosto 2022 in 15:52
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      A prescindere che lo sciamanesimo è la pratica spirituale e quindi religiosa più antica praticata dall’uomo e quindi anche “più pura” nel senso di successive avvenute contaminazioni (le “moderne” RELIGIONI per l’appunto), ma scusi, chi è di un’altra religione/sciamanesimo è forse privo di una sua verità e rispondenza spirituale che non gli permetta di cercare e vivere in uno stato di grazia e profonda comunione come le accostate religioni odierne?
      È veramente un problema teologico o di dogma e quindi di credenza dovuta? Lo scopo principe non è sempre la cura di un bisogno innato interiore di ciascun individuo più che della “sopravvivenza eterna” dell’anima?

  • 25 Agosto 2022 in 16:09
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    Un conto è la natura, un conto il naturalismo. In quanto assolutizza il cosmo e le sue sue forze il naturalismo esclude dal suo orizzonte di comprensione il Dio personale e trascendente della Rivelazione cristiana. Lo sciamanesimo è magia, falsa religione, idolatria. Esso pretende di conoscere e di sapere utilizzare, tramite i riti degli sciamani, le energie della natura per procurare ai suoi adepti ciò che essi desiderano senza richiedere alcun cambiamento morale, alcuno sforzo di conversione. Il culto della natura è opera di Satana. Qui – bisogna dirlo e ridirlo – il problema di fondo non è culturale, né estetico né psicologico. È prettamente teologico!

  • 25 Agosto 2022 in 12:06
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    Un conto è la natura, un conto il naturalismo. Il naturalismo, che assolutizza il cosmo e le sue forze, esclude il Dio personale e trascendente della rivelazione cristiana. Lo sciamanesimo è magia, falsa religione, idolatria. Esso pretende di conoscere e di saper utilizzare, mediante i riti dei sciamani, le energie della natura per procurare ai suoi aderenti ciò che desiderano, senza richiedere alcun cambiamento etico, alcuno sforzo di conversione. La natura diventata oggetto di culto è opera di Satana. Qui il problema di fondo non è culturale né artistico né psicologico. È prettamente teologico!

  • 24 Agosto 2022 in 22:28
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    Sulla base di quali studi, il signor Lupi, pensa
    di intrattenerci con le sue divagazioni sullo sciamanesimo?

    • 25 Agosto 2022 in 19:11
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      Forse basterebbe elencare le analogie, le stesse convinzioni , supposizioni e dogmi delle altre religioni e che calzerebbero perfettamente sul rapporto con l’anima e lo spirito di ogni essere.

      • 25 Agosto 2022 in 20:41
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        Sono ateo, non credo ne al cristo né, men che meno, a “sciamanesimi” vari. Per cui non entro nel merito di chi abbia torto, ragione meriti o altro. Però trovo deprecabile il metodo della psico qualcosa autrice del libro. Per farsi pubblicità non ha esitato ad offendere chi ha una radicata, o meno radicata, fede cristiana con una provocazione che poteva davvero risparmiarsi. Spero che il presidente dell’associazione ed il custode dell’eremo, che ovviamente conosco, non diano altro spazio a persone con pochi scrupoli.

        • 26 Agosto 2022 in 19:12
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          Mi trovo d’accordo con lei, ed è proprio per le sue addotte motivazioni che un incontro chiarificatore poteva svelare le tante verità ai tanti e invece si è scelto anche qui un netto e radicato “fraterno e cristiano conclusorio diniego”.
          Di pubblicità “occulta” se ne fa tanta anche in nome della religione e per tutt’altri “fraterni credi e interessi”, passando dai giubilei redentori a quelli affaristici a tutti noti, cristiani e non, includendovi anche i “disprezzati e a quanto pare anche pericolosi” sciamani.

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