IEZZI CONTRO NANNARONE E LA STAMPA CHE LA SANTIFICA

di Franco Iezzi – “Ci voleva il gradino del marciapiede di Piazza Garibaldi e le solite polemiche, questa volta tra gli “stracciacapelli” e un giornale on line della città, per ravvivare un dibattito che da diversi mesi langue nei fatti della “politica”.
Se non per la vivacità con la quale, recentemente, esponenti della politica cittadina hanno cambiato casacca, qualcuno prima avanti e poi indietro come se all’aula di Palazzo San Francesco si accedesse da una porta girevole.
Qualcuno è tornato alle origini, qualcun’altro che di origini non ne aveva ha vagato alla ricerca delle sue, qualcuno ha proprio cambiato pelle.
Solo che a quest’ultima, invece di rivolgere le critiche dedicate agli altri, è stata  riservata una speciale “ode”, sempre da parte del noto giornale, assimilandola ad una impavida timoniera che guida il suo popolo su un vascello errante , non s’è capito se per evocare le gesta del comunista Mao o approdare tra le braccia del gruppo democristiano “Liberi e Forti” ( cit. Don Luigi Sturzo).
Ce ne sono a bizzeffe giornali che, ancorché si dichiarino indipendenti e d’opinione, sono di fatto organi ufficiali di questo o quello schieramento politico, ma che coltivino in maniera così palese il culto della personalità per qualcuno se ne conoscono veramente pochi.
E vabbé, c’è ne faremo una ragione, e vedremo quanti vorranno coltivare il culto di Santa Teresa da Bugnara ( D’Andrea ….al prossimo giro).
Però, attenti, il processo di santificazione richiede che si indichino in dettaglio i meriti acquisiti.
Purtroppo, scavando a fondo nel tempo, non abbiamo trovato nulla di nulla che riguardasse la candidata Santa.
Non una iniziativa che abbia prodotto occupazione, non la realizzazione di un evento culturale, non un progetto di sviluppo  delle nostre comunità.
Il suo quinquennio nella veste di assessore/a nella Giunta provinciale de L’Aquila é desolatamente vuoto di attività significative (tolte naturalmente le episodiche sceneggiate a favore o contro qualcuno o qualcosa).
Ma a parte queste, che Totò avrebbe definite quisquilie, cosa rimane?
Un Sindaco, che aveva generosamente accettato di lavorare per la sua città e che invece si trova costretto ogni giorno a districare lotte intestine nelle quali la nostra é sempre in prima fila.
E , come se non ci fossero urgenze ed emergenze, come se non si presentassero occasioni da cogliere al volo, in questa città si langue.
E la rivoluzione della politica, nei temi, nei modi e nello stile che gli inquilini di Palazzo San Francesco ci avevano promesso?”

8 pensieri su “IEZZI CONTRO NANNARONE E LA STAMPA CHE LA SANTIFICA

  • 19 Agosto 2022 in 08:52
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    Contrariamente, io vi leggo più che un attacco politico, considerati i non notevoli meriti politici ottenuti in campo da entrambi, uno sfogo personale nei confronti della testata giornalistica avversaria dalle critiche (ma c’è chi li legge, trova e considera attacchi personali) mai ben digerite e assimilate.

  • 18 Agosto 2022 in 15:27
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    Dai commenti si capisce che si invita il “ripetente ” ragioniere (che vuole fare il giornalista e sbaglia a scrivere in italiano) a andarsi a “repunn”

  • 18 Agosto 2022 in 13:52
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    certo accettare un altro giornalista ex direttore, ex presidente ,aiuto all’HUB vaccinale ,insomma ormai sull’inesorabile viale del tramonto, non è molto compresibile da tutti…

  • 18 Agosto 2022 in 12:30
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    Mamma me’! Ancor quiss va girenn? Mo’ sa miss a fa pur lu giurnalist

  • 18 Agosto 2022 in 10:28
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    Per alcuni la politica non è scelta e gestione di interessi e beni comuni, ma continua esibizione teatrale di se stessi. Il vuoto dei contenuti viene riempito dalla messa in vendita di capacità ostentate ma inconsistenti. Anche uno zircone può apparire come un diamante, a prima vista.

  • 18 Agosto 2022 in 09:45
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    ce ne faremo una ragione e non “c’è ne faremo una ragione”

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