CONSIGLIO COMUNALE PRATOLA, ESPOSTO AL PREFETTO: SEDUTA CONVOCATA SENZA RIUNIRE CAPIGRUPPO

Non c’è solo la polemica sull’Itis, lo studio sulla vulnerabilità sismica, sulle assunzioni in Comune e su Valle Madonna, a rendere rovente l’estate della politica a Pratola ma anche l’esposto presentato al Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, dai consiglieri Vincenzo Margiotta e Caterina Di Simone per una presunta violazione delle norme statutarie, che si sarebbe concretizzata con la convocazione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, senza previa convocazione della conferenza dei capigruppo. Tornando alle altre questioni Margiotta va in controreplica al sindaco Antonella Di Nino, sulle questioni che continuano a tenere banco. “Oltre a stigmatizzare la frase “…la faccia finita una volta per tutte…” che non si addice ad un sindaco, le ho posto un quesito legittimo al quale, a questo punto posso affermare, ha risposto ammettendo che, senza bandire un ulteriore concorso, procederà all’assunzione del dottor Pasquale Lancia. E ciò farà grazie alla sua delibera di Giunta municipale, cioé grazie ad un vostro volontario atto politico-amministrativo. Tale atto non era imposto da alcuna norma eppure lo avete adottato” afferma Margiotta. “E’ certa che le caratteristiche che deve avere una persona che lavora in un ufficio anagrafe siano le stesse di un istruttore contabile? E l’esperienza maturata? Ed i titoli posseduti? E’ certa che bandendo un concorso non avrebbe trovata una persona più idonea? – continua – Le mie, sindaco, non sono insinuazioni ma semplici constatazioni e domande che contestano le scelte amministrative, come è lecito fare ad un consigliere comunale. In merito all’invito a rivolgermi alla Procura non l’ho fatto fino ad oggi e non lo farò in futuro perché ritengo che la politica debba essere fatta in Comune e non nelle Procure. E così sto facendo, spero che Lei possa dire lo stesso”. Sulla questione Valle Madonna Margiotta dice al sindaco: “In merito ai suoi voti ed alla scalinata ribadisco che ci sono stati 377 cittadini che mi hanno votato e vogliono che io rappresenti le loro titubanze. Lei non può opporre i 3000 voti (70% per cento elettori, anche se per la verità mi dicono che gli elettori a Pratola siano 8000) presi dai Candidati della Sua lista ai miei 377 voti. Si candidi, sindaco, a consigliere comunale, cosa che non ha mai fatta, si metta in gioco e poi potrà spacciare per suoi i voti presi.Resto contrario a quella scalinata ed a quella variante al Prg che rappresenta il più grande errore commesso negli ultimi 50 anni a Pratola”. “Comprendo che per lei sia più facile qualificare le mie attenzioni come ossessioni, ma, sindaco, purtroppo per lei, ho pochissime ossessioni nella mia vita, tra le quali posso sincerarle lei non compare e, per la verità, non è mai comparsa” conclude il consigliere comunale.