ITIS PRATOLA, LA SCUOLA NON SARA’ CHIUSA

L’Itis di Pratola Peligna non sarà chiuso. Questo quanto emerso dall’incontro tenuto ieri presso la sede della scuola, alla presenza del presidente della Provincia, della dirigenza scolastica, dei tecnici dell’Edilizia scolastica della Provincia, dell’ingegnere Paolo Petrella e dei suoi collaboratori e dei tecnici professionisti che hanno eseguito le prove in loco elaborandone poi i dati. Lo ricorda il sindaco Antonella Di Nino, in risposta alle interrogazioni presentate dai consiglieri comunali di minoranza, Vincenzo Margiotta e del gruppo Pd. “Durante la riunione l’ingegnere Petrella ha illustrato con dovizia di particolari le risultanze dello studio e delle azioni da porre in essere escludendo la necessità di chiudere la scuola, e ciò in conformità alla normativa dallo stesso richiamata – sottolinea Di Nino -È di tutta evidenza che la sicurezza degli alunni e di tutto il personale costituisce una priorità assoluta ed in tal senso si sono ottenute le prime garanzie da parte dei titolati tecnici”. “Nell’occasione, ho garantito alla Provincia la piena disponibilità alla rapida collaborazione, e se fosse necessario spostare la palestra, ad esempio, ho già prospettato l’utilizzo delle tre palestre comunali a disposizione. Ribadisco che il nostro obiettivo principale è certamente quello di tenere aperta la struttura in sicurezza, e in questa direzione prendiamo atto, dunque, dello studio di un bravissimo e competente ingegnere che esclude il rischio della chiusura dell’istituto tecnico e che ha dato indicazioni di tempistica celere, inizi settembre, per gli interventi da effettuare” precisa il sindaco, annunciando che la questione dell’edificio scolastico potrà essere senz’altro inserita all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. In relazione allo studio sulla vulnerabilità sismica dell’edificio Itis il sindaco tiene a precisare che l’elaborato, se non trasmesso, non poteva essere conosciuto da chiunque e “non essendo il Comune proprietario dell’immobile e non frequentando giornalmente io la struttura, neanche avrei potuto prendere visione dei carotaggi effettuati, a differenza di chi la scuola la vive quotidianamente, e chiedere lumi sugli esiti”.