MORTE MOTOCICLISTA DI RAIANO, LA PROCURA DISPONE UNA PERIZIA TECNICA SULL’INCIDENTE

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente in cui lo scorso 25 luglio,  ha perso la vita il 66enne di Raiano, Maurizio Colaberardino,  finito con la sua moto contro un’auto condotta da una donna originaria di Vittorito. Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti che sta indagando sul caso ha quindi deciso di affidare a una perizia tecnica il compito di scoprire come si sia svolto l’incidente affidando l’incarico all’ingegnere Marco Colagrossi, La Procura vuol sapere qual è stata l’esatta dinamica dello scontro che ha visto coinvolta l’autovettura Dacia, guidata da una 41enne di Vittorito che al momento risulta indagata per omicidio stradale, difesa dall’avvocato Gianluca Museo del foro dell’Aquila e la moto Suzuki, condotto dalla vittima. La procura ha chiesto al perito di precisare  quale sia stata la condotta posta in essere in violazione del codice della strada, nonché ogni eventuale profilo di negligenza e imperizia ravvisabile. Il consulente tecnico avvierà gli accertamenti  il prossimo 30 agosto dapprima sul luogo in cui sono custoditi i veicoli del sinistro e poi sull’incrocio sulla statale 5 tra Corfinio e Raiano che porta a Vittorito. Nel frattempo si è svolta l’autopsia sul corpo del motociclista dalla quale è emerso che la morte è sopraggiunta a seguito di un gravissimo trauma cranico. Subito dopo la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione dei funerali che si sono svolti, ieri, con centinaia di persone che hanno voluto dare l’estremo saluto a Maurizio Colaberardino. L’uomo era molto conosciuto a Raiano dove da tanti anni,  aveva una tabaccheria ma anche negli ambienti sportivi per la sua grande passione per le moto e per la Ferrari. Era stato lui a riportare il tennis a Raiano favorendo e presiedendo un’associazione sportiva dedicata proprio alla racchetta.

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