AUTOSTRADE, IL TAR CHIUDE LA BOCCA AI POLITICI NOSTRANI

di Luigi Liberatore – La soluzione non ci è piaciuta. Soprattutto perché a dire l’ultima (anzi, penultima) parola siano stati i giudici amministrativi che hanno “corretto” l’itinerario del governo sulla revoca a Strada dei Parchi della gestione delle autostrade A24 e A25. Non ci è piaciuta perché nel nostro piccolo mondo “antico” vediamo sempre nella intrusione dei magistrati una violenza al normale vivere civile, e soprattutto un intervento traumatico che spesso mortifica le ragioni ed esalta i torti. Capisco che con queste riflessioni andiamo a intrupparci in questioni metafisiche che non piacciono ai lettori, tuttavia diciamo loro che questa volta i giudici amministrativi (TAR) hanno almeno zittito fino in autunno i nostri politici. Noi, le autostrade abruzzesi continueremo a pagarle e chi finora ha gestito le due strutture continuerà a farlo senza interruzioni, e soprattutto con la garanzia che operai e maestranze avranno lavoro e stipendi assicurati. Avremmo preferito che il governo avesse preso un’altra “strada”, e cioè che non si fosse inginocchiato alle pressioni dei rappresentanti politici di casa nostra. Evitiamo nomi e cognomi, e indichiamo Antonietta La Porta, consigliere regionale della Lega, e Gabriella Di Girolamo, senatrice dei 5 stelle. Vi ricordano qualcosa? Bhe, ci provo io: la prima ha battuto il tasto sul fatto che le autostrade abruzzesi sarebbero diventate strade a veloce percorrenza e in esenzione di pagamento; la seconda ha enfatizzato la sua battaglia per la revoca alla società Strada dei Parchi della gestione delle autostrade, e che adesso, dopo che i giudici hanno detto no, rivendica di aver lavorato per il mantenimento di stipendi e posti di lavoro da parte di quella società che i 5 stelle volevano silurare. Bene. Io non sono un esperto di diritto, e mi limito ad osservare le vicende e possibilmente a ricordare (Alzehimer permettendo) le parole dei nostri politici sulla questione. La sentenza di sospensiva del TAR Lazio, che consente alla società Strada dei Parchi di continuare a gestire le A24 e A25 e di mantenere congelati i pedaggi autostradali, sconfessa le tesi del governo e soprattutto svela come velleitarie le promesse della senatrice dei 5 stelle, Di Girolamo, e del consigliere regionale della Lega, Antonietta La Porta. Volete un mio giudizio? Per me è meglio fare i conti col Padreterno che coi magistrati. Però questa volta i giudici hanno messo a tacere gli imbonitori di turno. Fino a settembre, almeno….



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