ORDINANZA ANTIMOVIDA A PRATOLA, IL PD: COMMERCIANTI SENZA MUSICA E VILLETTA CHIUSA

I commercianti senza musica e la villetta chiusa. Anche il Pd di Pratola Peligna contro l’ordinanza antimovida del sindaco Antonella Di Nino, che vieta l’intrattenimento musicale nei pubblici esercizi dopo le 24, “dimostrando ancora una volta una lontananza siderale dai bisogni dei commercianti, dei bar e un’assenza dalla vita di paese”. Il Pd chiede una revisione dell’ordinanza, con uno slittamento del divieto dalle 24 alle 2. “Le attività, già duramente colpite dalla situazione, in estate e dopo la pandemia provano con difficoltà a ripartire e l’amministrazione Di Nino vieta la possibilità di fare musica e spettacolo dopo le 24 o solo per chi sarà degno a loro giudizio – osserva Mattia Tedeschi, capogruppo consiliare Pd – Non si sarebbe andati incontro agli interessi sia dei commercianti che dei residenti prevedendo non il divieto dopo le 24 per la musica ma la possibilità di fare musica con decibel e limitazioni come si è fatto in passato? Questo chiediamo al sindaco: di rivedere l’ordinanza prevedendo una fascia di intrattenimento musicale dalle 24 alle 2 con decibel e limitazioni da rispettare come in passato, così da andare incontro a tutte le categorie coinvolte”. “Per non parlare poi della villetta comunale chiusa comunicata dal 18 al 24 luglio dal Comune per un “trattamento fitosanitario sul tappeto erboso”. Ebbene oggi siamo al 27 luglio e la villetta è ancora chiusa senza che ci sia stata nessuna ulteriore comunicazione ai cittadini.Pratola fino a qualche anno fa era il paese più dinamico della vallata, pieno di iniziative, sia pubbliche che private, e vivacità. Ben poco è rimasto di tutto ciò e quest’ultimo atto va nella direzione di dare il colpo di grazia al nostro spirito di iniziativa e trasformare Pratola in un paese dormitorio” sottolinea l’esponente dem. “Constatiamo amareggiati che questo non è un paese per giovani, per bambini e famiglie, come non è un paese per soluzioni che accontentino tutti gli attori coinvolti. Ma lo si era già capito dall’assenza di rappresentanza in amministrazione di un giovane Under 40″ conclude Tedeschi.

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