CICLISMO A CASTELVECCHIO CALVISIO, I CAMPIONI DI IERI E I CAMPIONCINI DI DOMANI INSIEME

Una bella giornata di ciclismo, sabato a Castelvecchio Calvisio per la prima edizione del “Memorial Vito Taccone”, gimkana organizzata dalla società sulmonese Pavind bike team. In gara 60 tesserati FCI di 5 società ciclistiche abruzzesi e 20 atleti tesserati non FCI. L’evento si è svolto sotto lo sguardo di due campioni del mondo abruzzesi: Vittorio Marcelli, iridato nella corsa su strada in linea tra i dilettanti nel 1968 a Montevideo (Uruguay) e Alessandra D’Ettorre, campionessa mondiale su strada, tra le Juniores nel 1996 a Novo Mesto (Slovenia). A sorpresa sono arrivati per la gara anche Alessandro Donati, attuale direttore sportivo della Bardiani CFS Faizané, società che da quarant’anni lancia corridori nel mondo professionistico e quest’anno vanta tra le proprie fila il campione d’Italia su strada nella prova in linea Filippo Zana, e Fabio Roscioli ciclista ex professionista (una vittoria di tappa al Tour 1993 e due alla Vuelta 1999). Presente alle premiazioni Cristiano Taccone, figlio di Vito. Pavind Bike Team ringrazia le società che hanno partecipato, la comunità di Castelvecchio Calvisio e tutti i bambini in gara. “L’idea è nata dal presidente della Pavind Bike Team Giovanni Salerno e ovviamente io ho subito accettato la collaborazione”, ha commentato la campionessa, originaria di Castelvecchio, d’Ettorre. “È stato bellissimo vedere questi piccoli campioncini sfrecciare tra quei birilli: determinati, grintosi ma soprattutto gioiosi. Ripartire da loro, dai piccolini perché saranno i campioni del domani e io auguro loro di farcela. È stata una giornata di festa anche per i bimbi del paese che hanno avuto la soddisfazione di provare anche loro il percorso”. Ampia soddisfazione anche da parte di Giovanni Salerno, presidente della società organizzatrice. “Ho avuto la conferma che nel ciclismo sia necessaria ma non sufficiente la presenza di tecnici di base con una formazione tecnica della Federazione Ciclistica Italiana”, ha detto. “È anche fondamentale il ruolo degli ex professionisti: non devono avere né il timore né l’imbarazzo di raccontare il loro passato, le loro incredibili storie per trasmettere ai più giovani le loro modalità, il loro modo di affrontare il ciclismo che li ha portati a raggiungere risultati importantissimi. Chi oggi vuol praticare il ciclismo a grandi livelli può farlo soltanto se conosce la storia o quanto meno coloro che hanno fatto la storia del ciclismo in Abruzzo”. Pavind Bike Team è a disposizione per organizzare altri momenti d’incontro. (a.c.)

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