APPELLO SINDACI PRO-DRAGHI, IL SINDACO DELL’AQUILA BIONDI (FDI) NON ADERISCE: OCCORRE GOVERNO SOLIDO CON PROGRAMMA CHIARO

Meglio tornare subito al voto, per “poter contare su un governo centrale solido e con un programma chiaro”. A parlare è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, esponente di Fratelli d’Italia, tra i sindaci delle maggiori città italiane che non ha aderito all’appello lanciato da altri suoi colleghi perchè Mario Draghi resti a palazzo Chigi, concludendo la legislatura e completando il programma di governo, per affrontare i drammatici ed emergenti problemi in atto. Biondi non ha condiviso nemmeno il metodo dell’appello pro-Draghi, perché “il sindaco rappresenta la comunità”. “Non giudico gli altri sindaci, ma penso che ci siano problemi molto gravi ed è troppo semplicistico ridurre la crisi attuale su cosa dice questo o quell’esponente politico” ha precisato Biondi. Il sindaco ha ricordato che entro il 31 luglio il Comune dovrà approvare una variazione di bilancio e solo per il Comune dell’Aquila l’aumento dei costi legati al caro energia vale una cifra di 5 milioni di euro. A settembre quindi ci saranno problemi, denuncia, per il carburante del trasporto locale o per il riscaldamento nelle scuole e nel progetto case. Infine Biondi riserva una critica alla condotta del Pd.“Il Pd non sta chiedendo a Draghi di restare solo per la sua autorevolezza che nessuno mette in discussione ma sottintende il tentativo di prendere tempo visto il fallimento del campo largo dell’alleanza con i Cinque stelle” conclude il sindaco dell’Aquila.

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