LA REGIONE SI E’ DECISA, LE TERME DI POPOLI RIAPRIRANNO AL PUBBLICO

Finalmente la Regione si è decisa a muoversi e le Terme di Popoli riapriranno al pubblico: “E’ stata infatti firmata la Convenzione tra la Regione e il concessionario, la Società Terme INN Popoli Srl, per stabilire termini e condizioni per consentire la riattivazione di un impianto termale straordinario, in contrada Decontra, che può potenzialmente rappresentare un’ottima finestra anche per il turismo termale-balneare-fisioterapico, consentendo ai turisti di scoprire una fetta importante del nostro territorio”. Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri ufficializzando l’iniziativa.“La riapertura delle Terme di Popoli – sottolinea Sospiri – rappresenta un altro impegno mantenuto e un ulteriore tassello nel puzzle di un Governo regionale che tanti risultati sta ottenendo nell’interesse della Regione verde d’Europa. La stipula della convenzione di fatto rappresenta la chiave di volta per la riattivazione dell’impianto, con una concessione accordata sino al 6 febbraio 2032″. “Secondo quanto stabilito dall’atto sottoscritto, il concessionario potrà derivare dalla sorgente una quantità massima di acqua termale di 7 litri al secondo, utilizzando la risorsa idrica esclusivamente per la balneoterapia nella cura delle vasculopatie periferiche, per le terapie idropiniche e per la balneoterapia nella cura delle malattie dermatologiche, e parliamo di un utilizzo di alta specializzazione che, da un lato certifica l’ottima qualità della nostra acqua, dall’altro ci consente anche di conquistare un’ampia fetta di utenza che potrà soddisfare nel nostro impianto le proprie necessità curative. Il periodo annuale di apertura degli impianti andrà dal primo aprile al 30 settembre ed entro tre mesi dalla firma della convenzione il concessionario dovrà installare il misuratore di portata che verrà sottoposto a verifica ispettiva da parte della Regione Abruzzo”.“Ora bisogna accelerare quanto più possibile tutte le procedure amministrative e burocratiche per restituire ai popolesi e agli abruzzesi tutti una struttura nuova, moderna, utile e funzionale, che dovrà essere operativa, accogliente, e diventare un ulteriore volano per l’immagine della nostra regione”, conclude Sospiri.