NON CI VUOLE MICA TANTO A CAPIRE CHE LA TURBOGAS NON È UN’OPINIONE

di Luigi Liberatore – Quando incrocio gli ambientalisti penso agli integralisti. A quelli di tutti i tipi: ai fanatici della religione e a quelli dell’ambiente; quest’ultima categoria comprende un mondo variegato che non si è fermato ai concetti di aria, acqua, terra e fuoco. No, adesso si occupa pure di gas. Fondamentalisti a tutto tondo, un misto tra pasdaran e mostazafin. Quelli nostrani, della valle peligna per capirci, hanno poi un valore e un sapore particolare, sono come l’aglio rosso: buoni, ma solo a tavola. Da un lato fanno rabbia, e poi tanta ma tanta tenerezza. Non è bastata loro la lezione impartita dal presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio, che poi tanto professore non ci pare, sul metanodotto Foligno-Sulmona. Marsilio ha detto sì al passaggio di quella infrastruttura sulle nostre terre perché quel gasdotto ha valenza nazionale, appartiene ad una problematica strategica e perciò sottratta al volere dei Comuni e delle Regioni. Figuratevi se in quel contesto potessero avere qualche ragion d’essere le paturnie degli ambientalisti. Adesso se la son presa col Comune di Sulmona perché a chiacchiere sarebbe stato al gioco di comitati e ambientalisti a dire di no alla centrale turbogas, ma che poi, nei fatti, con atti deliberativi avrebbe detto sì. Questa amministrazione ha fatto bene, come d’altronde aveva fatto bene la precedente. Nel loro vertiginoso quanto delirante modo di argomentare, gli ambientalisti hanno detto che l’attivazione della centrale turbogas (tra l’altro in fase di ultimazione) “sputerà” nell’aria tanti di quei veleni così da rendere impossibile vivere in valle peligna a pena di morte. E come al solito portano nella bisaccia dei loro ragionamenti l’esito di studi medici eseguiti in Gran Bretagna, come se da quell’isola spuntasse il nuovo vangelo. L’Inghilterra non può dare a nessuno lezioni, semmai ci dispiace che nella circostanza della centrale turbogas il Comune di Sulmona abbia adottato il doppio binario: la linea semiconfidenziale con gli ambientalisti, e quella istituzionale che ci riporta alla sostanza del vivere quotidiano. Rispettiamo le opinioni di chiunque e possiamo perfino ritenere meravigliosa la descrizione del mondo fantasticato dagli idealisti dell’ambiente, ma non ci vengano a dire che il passaggio del metanodotto e la realizzazione della centrale turbogas saranno la tomba della Valle Peligna.

Un pensiero su “NON CI VUOLE MICA TANTO A CAPIRE CHE LA TURBOGAS NON È UN’OPINIONE

  • 29 Giugno 2022 in 17:42
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    L’aglio rosso di Sulmona non è buono solo a tavola ma fa bene anche alla salute in genere.
    Così come alcune idee non sono buone solo per questa valle;
    Quelle del presidente poi sinceramente lasciano qualche dubbio.

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